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La cosa più preziosa 🌈 (una storia per bambini pt. 2)

Ciao! Sono Barbara, insegno italiano come lingua straniera e da novembre 2020 ti racconto l’Italia dal mio punto di vista.
Prima di raccontarti come va a finire la storia per bambini che ho iniziato a leggere la scorsa settimana (qui trovi la prima parte) voglio dirti GRAZIE.
Grazie a te che hai acquistato il corso Italian Folklore (c’è ancora solo un posto libero per il turno delle 20 italiane!) e grazie a te che hai deciso di farmi una donazione. E grazie anche a te che mi hai lasciato un commento per dirmi cosa pensi di Italian Stories in Italian e di Online Italian Classes. Tutto questo significa molto per me.
Ok, adesso cominciamo. Anzi, ricominciamo!

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Ti ricordi dove eravamo rimasti?

In un tempo indefinito esiste un regno dove non succede molto. Un giorno il sindaco muore e il Re decide di organizzare una festa in suo onore. Alla festa partecipano tutti gli abitanti del regno, che sono principalmente panettieri, meccanici e sarti. A un certo punto dei festeggiamenti il Re vede qualcosa che distoglie la sua attenzione, anzi vede qualcuno…

La cosa più preziosa (seconda parte della storia)

C’era una ragazza, in mezzo alla folla, che aveva i capelli color dell’oro e indossava una lunga veste marrone. Il Re per un momento pensò che quel colore triste stonasse in mezzo a tanta luce, ma poi si ricordò che quello era il colore preferito dal suo amico (sindaco e consigliere) e gli piacque subito molto. Si avvicinò alla dama e non poté fare a meno di chiederle il motivo per cui i suoi capelli non fossero scuri come quelli di tutti gli altri.

«Sono stata fuori città per un po’, signore, a trovare una cugina. La sua casa è in mezzo al prato verde, dove il sole splende e colora i capelli come l’oro.» rispose la ragazza con il vestito marrone.

«E perché il vostro vestito è marrone?» chiese il Re alla ragazza dai capelli d’oro.

«Il mio vestito è di cioccolato, signore, lo ha cucito per me mia cugina, che di mestiere fa la pasticciera».

Il Re non aveva capito molto di quello che aveva detto la ragazza, non aveva mai sentito la parola “cioccolato” e nemmeno “pasticciera”, ma le frasi pronunciate dalla dama suonavano così belle che decise di non fare più domande. Guardò per un attimo il suo strano vestito e si accorse che era molto bello: era decorato con roselline dello stesso colore del tessuto e aveva dei bottoni molto grandi, moltissimi. La ragazza dai capelli d’oro disse che quelli erano cioccolatini.

Quando parlava muoveva con grazia le labbra, che erano anch’esse color cioccolato e quando si chiudevano assumevano la forma di un cuore. Il Re sarebbe stato tutta la sera a guardarle, ma a un certo punto si accorse che il resto degli invitati aveva interrotto le danze.

Vocabolario 1

un regno = a kingdom

il sindaco = the mayor

panettieri, meccanici e sarti = bakers, mechanics and tailors

distoglie (distogliere) = diverts, distracts

una veste = a dress (in ancient Italian)

stonasse (stonare) = sings out of tune

Si avvicinò (avvicinarsi) = moved closed

la dama = the lady

non poté fare a meno di = he could not avoid to

splende = shines

l’oro = the gold

di mestiere fa = is a (job) E.g. she’s a pastry chef.

le roselline = little roses

il tessuto = the fabric

la grazia = the grace

le labbra = the lips

esse = loro = them (in ancient Italian)

Erano tutti stanchi perché avevano ballato troppo e non rimanevano loro più energie, poiché non avevano mangiato.

Il Re diventò molto triste, perché avrebbe voluto festeggiare ancora, e la ragazza dal vestito di cioccolato subito se ne accorse. Iniziò a strapparsi via i bottoni dall’abito e a distribuirli a tutti, uomini e donne, mentre ai bambini regalava le roselline di cioccolato.

Quando qualcuno assaggiava i cioccolatini, subito iniziava a ridere e ringraziava di gran cuore la ragazza. Gli ospiti presto ripresero vigore e tornarono a ballare.

La ragazza dai capelli d’oro aveva intuito che al Re piaceva fare molte domande, così, prima che potesse aprir bocca, lo precedette e disse: «il cioccolato porta felicità a chi lo mangia, e questa è la cosa più preziosa che ho».

Ma il Re, che faceva ancora fatica a capire cosa fosse il cioccolato, non riusciva nemmeno a comprendere che significato avesse la felicità. La ragazza dal vestito di cioccolato fece per prendere uno dei suoi cioccolatini, perché voleva farlo assaggiare al Re, quando si accorse con sorpresa che erano finiti. Il suo vestito era rimasto semplice e senza decorazioni, si sentiva molto povera.

Il Re la guardò piangere, perché non era riuscita a regalare anche a lui un po’ di felicità e sentì il cuore diventare caldo perché nessuno aveva mai pianto per lui. Poi, d’un tratto, la ragazza si ricordò della sua bocca a forma di cuore, che era dipinta di cioccolato, quindi corse dal Re e lo baciò sulle labbra.

Vocabolario 2

se ne accorse = she noticed

strapparsi via = to rip out, to snatch away

ripresero vigore = gained new strength

tornarono a = they go back to

lo precedette (precedere) = preceded him

faceva ancora fatica a = he was still having trouble to

fece per = started to

erano finiti = were over

regalare = to give as a present

d’un tratto = suddenly

La cosa più preziosa (fine della storia)

Era mezzanotte e tutti rincasarono perché la festa era finita, pur sapendo che la loro vita era appena iniziata.

La ragazza dai capelli d’oro aveva chiamato la cugina che abitava fuori città e le aveva chiesto di insegnare ai panettieri a fare i dolci; lei aveva accettato perché era una donna buona.

Il Re chiese alla giovane dama di diventare la sua Regina e di aiutarlo a rendere felici le persone, perché aveva capito che non c’era cosa più preziosa.

Lei accettò con gioia e insieme decisero di trasformare il palazzo reale in una grande fabbrica di felicità, tutta colorata con i tendaggi e le tovaglie che avevano cucito i sarti del regno. Lì i panettieri potevano inventare ogni giorno un dolce diverso e i meccanici si divertivano a utilizzare il materiale di scarto delle loro riparazioni per creare opere d’arte che davano allegria a chi le guardava.

Il Re e la Regina si trasferirono in una piccola villa nel parco, perché non avevano bisogno di un grande palazzo per essere felici. Fecero costruire un lungo viale esterno per accogliere gli ospiti e un’enorme biblioteca interna dove scoprire ogni giorno cose nuove.

Grazie a essa, il Re imparò a suonare il pianoforte e si divertì a rallegrare le serate della sua famiglia con musiche sempre diverse, spesso ideate da lui. Aveva capito che essere originali era un bel modo per essere felici.

Vocabolario 3

i tendaggi e le tovaglie = curtains and table clothes

il materiale di scarto = waste material, scrap material

si trasferirono (trasferirsi) = they moved

essa = it (old Italian for “lei”)

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