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La festa della donna in Italia

This week the world celebrates Women’s day, March 8th. But I’m not going to tell you about great Italian women, even if there are so many, because what I can better do is telling you three simple personal stories: something about childhood, something about youth and something about being a woman in Italy these days. You’ll also find out what a “mimosa” is and why you’d see many yellow flowers if you were in Italy this week.

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Una storia da bambina

Da bambina leggevo sempre un giornalino (un fumetto) che si chiamava “Minnie” e che era la versione femminile di Topolino (Mickey Mouse): un libretto che usciva in edicola ogni mese e che raccoglieva le famose storie della Disney, ma pensate per e indirizzate a… le bambine.

Una di queste storie, la ricordo ancora oggi. Minnie e la sua amica si lamentavano di vivere in un mondo maschilista e desideravano che potesse esistere un mondo senza uomini. Un mondo fatto di sole donne!

Detto, fatto! Quando si risvegliarono, il giorno dopo, scoprirono che tutti gli uomini erano spariti dalle case, dalle strade, dai negozi… in giro c’erano solo donne che vivevano in un nuovo equilibrio.

A un certo punto, però, la macchina di Minnie si rompe e così lei è costretta ad andare dal meccanico. Quando arriva, trova una bellissima “meccanica” che sta seduta su uno pneumatico. Minnie le spiega il problema ma la meccanica le risponde che non la può aiutare, altrimenti si rovinerebbe lo smalto rosso che ha appena messo sulle unghie.

Minnie è costretta a tornare a casa a piedi, ma prima di rincasare, si ferma al supermercato. Quando arriva alla cassa, un gruppetto di donne inizia a litigare e impedisce a Minnie di poter pagare la sua spesa.

Sconsolata, Minnie arriva a casa. È molto stanca e affamata, ma deve contare solo su quello che troverà nel frigorifero perché non ha potuto concludere la spesa. Sfortunatamente, scopre che la corrente elettrica è mancata per tutto il giorno nella sua casa e non sa come fare per risolvere il problema. In casa non c’è nessun uomo ad aiutarla.

Minnie va a letto, al buio e senza cena. La mattina seguente si sveglia e scopre che è stato solo un brutto sogno… un incubo! Vede Topolino accanto a lei e, senza svegliarlo, scende in cucina per preparargli la colazione. Quanto si sente fortunata ad avere un uomo a cui dedicarsi!

Una storia da ragazza

Quando si è adolescenti, è facile sentirsi persi. Ci sono tante esperienze da fare e il passaggio da bambini a ragazzi non è sempre facile. Nemmeno quello da bambine a ragazze, a dire il vero.

Io per esempio, intorno ai vent’anni ho iniziato il mio primo lavoro che comportava una certa responsabilità. Voglio dire, non facevo solo ripetizioni di inglese alle ragazzine del mio quartiere, ma avevo trovato lavoro come cameriera in un pub fuori città.

Fare la cameriera è un lavoro complicatissimo: non si tratta solo di portare piatti e bicchieri dalla cucina ai tavoli, ma di gestire un milione di imprevisti. Magari mentre stai tornando verso il bancone del bar, qualcuno ti grida una nuova ordinazione e tu non fai in tempo a prendere il bloc-notes per appuntartela che già ne arriva un’altra. Magari mentre stai per prendere le ordinazioni a un tavolo, arrivano dei nuovi clienti e tu devi scegliere chi fare aspettare: qualcuno in ogni caso sarà scontento dell’attesa.

Quando tornavo a casa dopo una serata impegnativa al pub, mi sentivo molto sconsolata: mi rendevo conto di essere troppo lenta, poco intuitiva e con la memoria troppo corta. Certe volte, piangevo disperata, convinta di essere completamente incapace.

In quel periodo uscivo con un ragazzo più grande di me. Lui non aveva fatto l’università e quindi lavorava già da anni. Mi faceva sedere sul sedile della sua auto e passavamo le serate così, in macchina. Il più delle volte, io ero triste e con le lacrime agli occhi. Avevo bisogno di qualcuno che mi desse un consiglio su come comportarmi in quel nuovo mondo, il mondo del lavoro.

Ricordo ancora il suo sguardo duro e la sua voce arrabbiata che mi diceva queste parole:

Tu non sei fatta per il mondo del lavoro.

Una storia da donna

Oggi che il mondo del lavoro l’ho esplorato sotto alcune sfaccettature, ho capito che mi piace molto… farmelo da me. Mi sono creata il mio, di mondo del lavoro.

Da qualche mese, ho preso in affitto una scrivania in un coworking space che è stato ricavato in una antica chiesa della mia città. Sto molto bene lì: posso lavorare in tranquillità, fare le lezioni con i miei studenti e, quando mi voglio riposare, fare pausa insieme a uno dei coworkers.

L’altra mattina, uno di loro mi ha chiesto di prendere un caffè insieme e io ho accettato volentieri. Quando eravamo l’uno di fronte all’altra, accanto alla macchinetta del caffè, lui mi ha fatto i complimenti… per le mie gambe.

Ha detto che lui ama la bellezza, per lui è molto importante. Ha aggiunto che si vede che faccio sport e che anche lui è uno sportivo. E abbiamo iniziato una bella discussione sull’importanza di fare attività fisica, specialmente in questo periodo.

Quando sono tornata a casa, la sera, ho raccontato quella scena al mio ragazzo. Mentre stavamo cenando, gli ho chiesto quale fosse la prima cosa che un nuovo collega gli avesse mai detto sul luogo di lavoro. Le risposte che mi ha dato erano tutte piuttosto noiose, ma nessuna di quelle riguardava l’aspetto fisico.

In Italia per la festa della donna si regala la mimosa

Qualcuno dice che puzza, qualche donna si rifiuta di riceverla.

Sta di fatto che nel nostro Paese la mimosa è il simbolo della festa della donna dal 1946, quando Teresa Mattei – partigiana e dirigente nazionale dell’Unione Donne Italiane – insieme a Teresa Noce e a Rita Montagnana inventa l’uso di questo fiore che oggi viene regalato alle donne ogni 8 di marzo.

Tutti gli anni, in questo giorno, i fioristi delle città italiane si colorano di giallo.

La mimosa, infatti, è un fiore rotondo e piccolo che cresce a rametti in grandi quantità su una pianta che appartiene alla famiglia delle acacie.

Questa pianta è speciale nella sua semplicità. In Italia la mimosa cresce spontaneamente e per questo è considerata un fiore economico: è alla portata di tutti, cioè tutti possono permettersi di regalarla.

La mimosa riesce a crescere su terreni difficili e per questo rappresenta un valore magnifico: la resistenza.

La resistenza è delle donne che l’hanno usata per la prima volta, ma è anche la resistenza di tutte le donne, capaci di rialzarsi dopo ogni difficoltà.

Vocabolario

un giornalino = a magazine for teenagers

un fumetto = a comic

l’edicola = newsstand (in Italy It’s a kiosk)

indirizzate a = addressed to

si lamentavano (di) = they complained (about)

maschilista = male-dominated

si risvegliarono (passato remoto) = they woke up

scoprirono (passato remoto) = they found out

erano spariti = they disappeared

in giro = around

la macchina = the car

si rompe = it breaks down

è costretta (a) = is forced to

il meccanico = the mechanic

uno pneumatico = a car wheel, a tire

lo smalto rosso = the red nail polish

rincasare = to go home

la cassa = the crate

litigare = to argue

impedisce = it stops

sconsolata = desolate

contare su = to count on

la corrente elettrica è mancata = there was outage of electricity

un incubo = a nightmare

le ripetizioni = tutoring

il quartiere = the neightborhood

gestire = to manage

gli imprevisti = unexpected events

ti grida = (someone) shout an order at you

una ordinazione = an ordination

appuntare = to take notes

fare aspettare = to make/keep someone wait

scontento = disgruntled

il sedile dell’auto = the car seat

un consiglio = a suggestion

le sfaccettature = facets, aspecrs

ho preso in affitto = I rented

è stato ricavato = is housed, is hosted, has been converted into

fare pausa = take a break

faccio sport = to play sports

una bella discussione = an interesting debate

una scena = a scene (figurative)

un collega = a colleague

puzza = it smells

partigiana = partisan, anti-fascist

viene regalato = è regalato = is given as a present

appartiene a = it belongs to

economico = cheap

è alla portata di tutti = is accessible to all

permettersi di = afford to

rialzarsi = to rise again



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