Posted on 3 Comments

Pensi mai agli ascensori?

LIsten to this podcast on Spotify and also on Spreaker, Google Podcasts, Apple Podcasts, Amazon Music, YouTube or SoundCloud (only old episodes)

INDICE:
La paura degli ascensori
L’ascensore nei prodotti culturali
L’invenzione dell’ascensore
L’Italia e gli ascensori
Sondaggio (Poll)

La paura degli ascensori

Quando ero piccola, avevo il terrore degli ascensori. Davvero, anche solo l’idea di entrare dentro una di quelle strette scatole rumorose che servono per salire negli appartamenti in cui solitamente vivono gli italiani mi faceva venire le lacrime agli occhi.

Una volta entrata, stringevo stretti i pugni e socchiudevo gli occhi, fissi sulla fessura tra le due porte automatiche che – in un tempo che a me sembrava infinito – mostrava uno spiraglio di luce ad ogni piano raggiunto. Non era mai il nostro.

“E se ci blocchiamo adesso?”
“E se l’allarme non funziona?”
“E se nessuno lo sentirà?”
“E se… Mi scappa la pipì?”

Queste erano le domande che mi passavano per la testa durante quel lento supplizio di risalita di un qualche edificio della mia città.

Sicuramente deve esserci stata una causa da qualche parte nella mia infanzia per questa particolare forma di claustrofobia.

Ricordo che una volta, nel palazzo in cui viveva una mia compagna di classe, le porte dell’ascensore erano impazzite. Si aprivano e chiudevano ininterrottamente e irregolarmente, però tutto il resto funzionava. Il papà della mia amica si era messo in mezzo, facendo forza con le spalle, per permetterci di entrare e quindi premere il pulsante 4. Il punto era chiaro: meglio una spalla lussata che il fiato corto dopo quattro rampe di scale a piedi, no?

Un’altra volta, ero nell’edificio dove viveva la mia tata. Avevamo dovuto prendere le scale perché l’ascensore era rotto. A un certo punto della nostra ascesa, ecco che ci appare la cabina bloccata a metà tra un piano e l’altro. Mi aveva fatto venire i brividi. C’è qualcosa di inspiegabilmente fastidioso nell’osservare lo spazio che occupa la tecnologia che non funziona.

Forse è a causa di queste esperienze che nella mia vita da adulta cerco di evitare l’uso degli ascensori il più possibile. Ogni volta che posso, prendo le scale al posto dell’ascensore. Mi sembra un ottimo esercizio fisico, che mi fa pure risparmiare i soldi della palestra.

Questo almeno è quello che pensavo prima di diventare mamma, quando il passeggino è diventato un accessorio indispensabile per le mie uscite quotidiane. Inutile spiegare che la presenza dell’ascensore in un qualsiasi luogo pubblico o privato è diventata improvvisamente di grande importanza per me.

Quando sono a Londra, per esempio, tengo sempre a portata di mano la mappa che indica gli accessi “step free” della metropolitana anche se qualche volta mi è capitato di dover chiedere aiuto ai passanti per sollevare il passeggino (e il suo contenuto, cioè un bambino che pesa ormai 10 chili) lungo le scale.


Vocabolario 1

strette = tight

servono per = are meant for

stringevo = I squeezed

socchiudevo = I squinted

fissi su = focused on

la fessura = the hairline crack

lo spiraglio = a small opening

il piano = the floor

Mi scappa la pipì = I need to pee

il supplizio = the torment

l’infanzia = childhood

la compagna di classe = the classmate

erano impazzite = they got crazy

si era messo in mezzo = he put his body (himself) in the middle

lussata = dislocate

il fiato corto = breathless

le rampe (di scale) = flights of stairs

la tata = the nanny

mi aveva fatto venire i brividi = It made me shiver (it scared me)

al posto di = instead of

il passeggino = the buggy, the pram

a portata di mano = at your fingertips, at hand


L’ascensore nei prodotti culturali

In quelle occasioni, non posso fare a meno di pensare a quanto gli ascensori abbiano un valore ben più che rilevante per chi convive con una disabilità legata alla mobilità fisica. Gli ascensori funzionanti, per queste persone diventano imprescindibili.

Lo mostra in modo efficace l’episodio n.7 della quarta stagione della serie britannica Sex Education, in cui uno studente della scuola secondaria non riesce a partecipare agli esami che hanno luogo al secondo piano dell’edificio a causa di un guasto dell’ascensore. Le scale non sono un’opzione per lui, che si può spostare solo in carrozzina.

La presenza degli ascensori nei prodotti culturali non è un affare recente. L’ascensore come luogo sociale compare, infatti, tanto in film quanto in serie tv da un sacco di tempo. Ti cito alcuni titoli come esempio:

  • Only murders in the building, una serie americana del genere comedy-mystery (prima stagione uscita nel 2021) che è principalmente ambientata in un lussuoso palazzo di Manhattan dove l’ascensore è il pretesto per molti sviluppi della storia.
  • Grand Budapest Hotel, il colorato e fortunato film di Wes Anderson del 2014, ambientato proprio in un hotel il cui ascensore con seduta viene più volte usato dal concierge.
  • L’avvocato del diavolo, il film del 1994 con Al Pacino e Keanu Reeves, in cui la porta dell’ascensore si chiude proprio dopo che è stata fatta una proposta diabolica.
  • La fabbrica di cioccolato, il celebre libro per ragazzi dell’autore Roald Dahl pubblicato per la prima volta nel 1964 e divenuto poi un film nel 2005. Sono certa di non fare spoiler nel dire che lo stravagante ascensore di cristallo della fabbrica si trasforma nel mezzo di trasporto che ospita tutta la famiglia del protagonista (incluso il nonno allettato). Non a caso, il sequel del libro si chiama proprio Il grande ascensore di cristallo.

Vocabolario 2

non posso fare a meno di = I can’t help

legata a = linked to, related to

imprescindibili = essential

un guasto = an error (the lift was out of order)

si può spostare = can move

in carrozzina = on the wheelchair

un affare = an issue

Ti cito = I quote

il pretesto = the excuse

con seduta = with seat

allettato = unable to move from the bed


L’invenzione dell’ascensore

Ma quando è stato inventato l’ascensore?

Come principio, l’ascensore è molto antico. Compare infatti negli scritti degli antichi scienziati Archimede e Vitruvio. Addirittura lo si usava per scopi scenici durante i combattimenti al Colosseo: serviva, infatti, per far apparire gli animali direttamente nell’arena, sollevandoli in realtà dal piano sotterraneo fino al piano superiore grazie a un modello primordiale di ascensore.

Esempi di ascensori per passeggeri compaiono in chiese e palazzi dal 17° al 19° secolo D.C. Dobbiamo però concentrarci sul 1854 per trovare il primo esempio di ascensore come lo conosciamo oggi: un mezzo di trasporto prodotto a livello industriale. Siamo nella città di New York e il meccanico Elisha Graves Otis partecipa alla Exhibition of the Industry of All Nations con una dimostrazione al pubblico di come il suo ascensore non solo funzioni, ma possa anche essere utilizzato in modo sicuro dalle persone. (1)

Otis lo brevetta nel 1861 e nel 2022 l’azienda che porta ancora il suo nome si posiziona al primo posto come produttore di ascensori e scale mobili al mondo. Insomma, l’ascensore è invecchiato bene perché, fino a prova contraria, non siamo ancora passati a preferire il teletrasporto di Star Trek o la passaporta di Harry Potter.


Vocabolario 3

gli scritti = the handwritten texts

scenici = scenic

sotterraneo = underground

primordiale = primordial

lo brevetta = patented it

le scale mobili = the escalators

il teletrasporto = teleportation

la passaporta = the portkey


L’Italia e gli ascensori

Ma come mi è venuto in mente di parlarti di ascensori in questo episodio? Tutta colpa di un articolo de Il Sole24Ore, il più importante quotidiano economico italiano, grazie al quale ho scoperto che anche l’Italia detiene un primato riguardo agli ascensori.

“Uno strano record per l’Italia: sono ben 850 mila gli ascensori attivi, cifra che ha permesso alla nazione di guadagnarsi il titolo di Paese con più ascensori di qualsiasi altro al mondo.” (2)

Mi sono chiesta il perché e mi sono risposta che forse dipende dal tipo di architettura che caratterizza le abitazioni delle città italiane. L’Istat, l’Istituto di statistica italiano, mi ha confermato che:

“Le famiglie residenti in Italia vivono prevalentemente in appartamento (57,3%), mentre il 42,1% abita in ville, villini o casali unifamiliari o plurifamiliari (con accessi indipendenti).” (3) Questi dati sono relativi al 2021.

Passeggiando per i centri storici di città italiane come Napoli, Palermo, Torino e Milano è facile imbattersi in palazzi in stile liberty che nascondono al loro interno ascensori in legno e ferro battuto dal fascino senza tempo. Milano, in particolare, è considerata “la città degli ascensori”, infatti uno su cinque degli ascensori installati in Italia si trova in Lombardia. (4)

Tra gli ascensori più famosi d’Italia, non posso non menzionarti quello completamente trasparente che permette di risalire all’interno della cupola della Mole Antonelliana di Torino, da dove poter ammirare tutta la città.

L’esperienza di risalita vale decisamente la pena, ma se anche tu come me non ami particolarmente salire in ascensore puoi sempre rimanere al piano terra a passeggiare tra le esposizioni del meraviglioso Museo del Cinema della città.

E ora dimmi, tu ci pensi mai agli ascensori? Se ti va, raccontamelo rispondendo a questa email o lasciando un commento sotto l’articolo del blog così che altri possano partecipare alla discussione.


Vocabolario 4

Tutta colpa di = (the article) has to be blamed, is responsabile

detiene un primato = has the primacy, is on top for

la cifra = the number, the digit

le abitazioni = places of residence

i villini = little villas

i casali = hamlets

imbattersi = to bump into

vale la pena = it is worth it

il piano terra = the ground floor


Fonti:

  1. Andreas Bernard, Lifted: A Cultural History of the Elevator, New York University Press 2014, p.1-2 (Introduction)
  2. Enrico Netti, Ascensori, Italia leader globale ma è allarme sostenibilità, IlSole24Ore.com, 3 novembre 2023, https://www.ilsole24ore.com/art/italia-paese-ascensori-dove-sono-quelli-piu-vecchi-e-soprattutto-quanto-sono-sicuri-AEwBxlJD
  3. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 6 settembre 2022, Gruppo di lavoro sulle politiche per la casa e l’emergenza abitativa, Istat, https://www.istat.it/it/files/2022/09/Istat-Audizione-Politiche-per-la-Casa_06_09_22.pdf
  4. Davide Illarietti, Alla scoperta degli ascensori, da Citylife al più antico (Duse), Milano.Corriere.it, 22 marzo 2017, https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_settembre_28/alla-scoperta-ascensori-milanesi-piu-alto-citylife-piu-antico-duse-6dcb334e-0ee9-11e7-b19a-5283fae0a63e.shtml

La nostra scuola OnlineItalianClasses.com vorrebbe organizzare una chat di gruppo dove i partecipanti possano scrivere in italiano con l’aiuto delle nostre insegnanti. Ti interessa? Compila il sondaggio in inglese.


    Subscribe to the newsletter

    Have you enjoyed this story?

    You are welcome to leave a comment below and, if you feel like so, you can buy me a coffee as a donation for supporting my project. Thank you!

    Would you like to try an online class?

    You are welcome to try an online Italian lesson with one of our professional teachers. The trial lesson is cheap and, after the purchase, you can choose the time and date that fit your schedule.

    3 thoughts on “Pensi mai agli ascensori?

    1. Davvero molto bene. Grazie. E più come questo per favore.
      Invierò un commento più tardi.
      Michael

    2. Pericolo sul luogo di lavoro

      Quando insegnavo inglese a studenti stranieri molti anni fa, a volte facevo un esercizio, “talking off the cuff” (without preparation – forse in italiano = “su due piedi”) (?)

      Uno degli argomenti era, “Rimanere bloccati in un ascensore.” Era sempre un buon argomento. Alcuni dei conti erano esilaranti; altri erano preoccupati … (!)

      Sono venuti regolarmente gruppi di studenti provenienti da una grande azienda internazionale.
      (Non vi dirò il suo nome!)

      Un giorno, uno dei partecipanti ha detto: “Presso l’ufficio dans la strade XXX, una volta ho premuto il pulsante per scendere al piano terra. Non è successo nulla. L’ascensore non si mosse. Le porte non si aprirono. Allora, improvvisamente, l’ascensore scese come una pietra e colpì le molle nel seminterrato.”

      E poi, un altro ha detto: “Esattamente la stessa cosa è successa a me. Proprio nello stesso ascensore!”

      Spero che la società ascensore è riuscito a risolvere questo problema.

      1. Ciao Michael, mamma mia… Questa storia fa venire i brividi! Spero anch’io che l’azienda abbia risolto il problema (e che nessuno si sia fatto male, ma se hanno potuto raccontarlo è un buon segno). L’attività che facevi fare ai tuoi studenti è molto interessante. Inoltre, il tema dell’ascensore si presta a moltissimi sviluppi. L’ascensore può essere considerato un non-luogo come diceva Marc Augé, un luogo in cui tempo e spazio sono sospesi. L’ascensore, penso, può essere anche un luogo di studi psicologici, perché le persone possono rivelare molto di sé quando sono in ascensore!

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *