Questa è la trascrizione dell’episodio 59 del podcast Italian Stories In Italian di Barbara Bassi, fondatrice della scuola OnlineItalianClasses.com. In questa puntata viaggiamo nella storia della radio italiana, dall’invenzione di Guglielmo Marconi fino all’evoluzione in podcast. Nella seconda parte dell’episodio c’è l’intervista a Francesca Pinna, professionista che lavora nel mondo radiofonico, che racconta il rapporto tra radio, podcast e il mondo della comunicazione. Ascolta l’episodio completo nel player qui sotto!
INDICE:
Storia della radio italiana
Intervista a Francesca Pinna (che lavora in radio!)

Oggi parliamo di radio che in italiano è una di quelle parole che possono confondere gli appassionati di grammatica italiana perché radio finisce per o ma è di genere femminile. La radio. La radio, insomma, è donna… ed è l’abbreviazione di “radiotelegrafia” o “radiodiffusione”. Il plurale lo sai qual e? Te lo dico alla fine…
La radio è il mio mezzo di comunicazione preferito perché è versatile: ci può accompagnare in diversi momenti della giornata e in diversi luoghi. In cucina mentre prepariamo la colazione, in auto mentre andiamo al lavoro, mentre facciamo una passeggiata al pomeriggio, la sera quando ci piace cenare ascoltando un po’ di musica.
In Italia, la storia della radio comincia ufficialmente il 6 ottobre 1924, quando il primo segnale radiofonico risuonò nelle case e nelle piazze. E quando si parla delle origini della radio, un nome spicca in modo indiscusso nella memoria collettiva italiana: Guglielmo Marconi. Celebrato come “padre della radio”, Marconi ottenne il Premio Nobel per la fisica nel 1909.
Dopo quella storica prima trasmissione di oltre 100 anni fa, negli anni successivi nacque l’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) che poi diventò RAI – Radiotelevisione Italiana. La radio è stata strumento di informazione, intrattenimento e, nei momenti più intensi della storia del Novecento, anche di propaganda politica e resistenza.
Oggi la radio rimane un mezzo straordinariamente vitale in Italia. Ha saputo sopravvivere alle evoluzioni tecnologiche, come la televisione prima e i social media dopo, e ha saputo evolvere nel formato podcast, rimanendo sempre fedele a sè stessa.
Tra le radio nazionali italiane più famose, cioè quelle che “si prendono” ovunque in Italia (mentre quelle locali hanno un raggio di trasmissione più limitato) ci sono tutte le reti RAI (come Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3), affiancate da grandi network commerciali come RTL102.5, Radio Deejay, RDS, Radio Italia, Radio 101, Radio 105, Virgin Radio…
La radio in Italia è anche spesso sinonimo di musica: ci sono stazioni che trasmettono musica la maggior parte del tempo, come Virgin Radio e Radio Freccia, che sono incentrate sulla musica rock o Radio Italia, che trasmette solo musica italiana. Con l’avvento della tecnologia DAB sono nate una moltitudine di radio, ce n’è per tutti i gusti. Penso ad esempio a RDS Relax che trasmette le canzoni commerciali più rilassanti, o a R101 Your Love che trasmette solo ballate e canzoni d’amore.
Ma ci sono anche tanti programmi interessanti che intervallano la musica, oltre naturalmente alle news (e ci sono anche radio che sono specifiche per le notizie). Questi programmi, sono programmi leggeri, non necessariamente di approfondimento, ma più “di costume”. Si tratta di format particolari come interviste… Ricordo un programma che ascoltava sempre mio padre la mattina e che prevedeva che ci fosse un telefono che veniva passato di persona in persona. A una certa ora, gli speaker radiofonici telefonavano a quel numero senza sapere chi avrebbe risposto, e poi intervistavano la persona che rispondeva. Era molto divertente e magari esiste ancora.
Altre volte ci sono dei programmi più strutturati, come per esempio quello condotto da Matteo Caccia per Radio 24 che si chiama Matteo Caccia racconta e che si basa su un profondo lavoro autoriale di ricerca di storie vere e conduzione di interviste che vanno poi ad alimentare le storie che lo speaker racconta. Oggi Matteo Caccia ha anche un podcast, prodotto dal giornale italiano ilPost.it, che si chiama Orazio e in cui, a partire da una notizia del giorno, lui racconta due storie ad essa legate.
Questo legame tra radio e podcast è molto forte e oggi ho qui con me una persona che è pronta a parlarcene, raccontandoci la sua esperienza personale. Lei è Francesca Pinna ed è una professionista della comunicazione che lavora come freelance e collabora proprio con una radio (se invece collaborasse con due radio, si direbbe esattamente così. Il plurale di radio è infatti radio.)
risuonò = echoed
spicca = stands out
indiscusso = unquestioned
memoria collettiva = collective memory / shared memory
raggio di trasmissione = broadcast range
l’avvento = the arrival
intervallano = they space out
lavoro autoriale = authorial work
conduzione di interviste = interviewing

Barbara:
Francesca, ciao! Io vorrei proprio partire da qui, dal tuo lavoro in radio, perché quando me ne hai parlato la prima volta l’ho trovato davvero curioso…
Francesca:
Ciao, ciao Barbara, grazie mille per l’invito nel tuo podcast. Sì, effettivamente io lavoro ormai da 13 anni con una radio nazionale qua in Italia. Io lavoro all’interno della redazione programmi di questa radio. Tutti un po’ si chiedono cosa io faccia effettivamente di lavoro quotidianamente, perché non è un lavoro che conoscono tutti. Io, quando riassumo il mio lavoro, dico che preparo i contenuti dei programmi radiofonici, quindi tutto quello che le persone sentono dire in onda dagli speaker in qualche modo è stato preparato, anche a grandi linee, da me. Quindi questo riguarda la selezione delle notizie, perché si parte da una rassegna quotidiana di notizie che vengono da tutto il mondo, e questo ovviamente ci aiuta, aiuta me, aiuta anche gli speaker a trovare degli spunti, per trovare dei punti di contatto con gli ascoltatori. Perché da una notizia è molto facile poi trovare un tema universale che si può ricollegare alle persone. Proprio perché uno dei punti più importanti della radio è l’interazione. E poi c’è un’altra parte più di, diciamo così, pubbliche relazioni dove mi occupo di selezionare magari gli esperti o gli ospiti che intervengono in onda.
Barbara:
È veramente affascinante. Infatti io da bambina, da ragazza, quando ascoltavo la radio italiana mi chiedevo sempre come fosse possibile che questi speaker radiofonici sapessero sempre tutto di quello che succede nel mondo, ma soprattutto spesso conoscevano le notizie più curiose, più strane. E, come dici tu, quelle che possono generare, appunto, anche delle discussioni un po’ più universali. E quindi ci sei tu, o figure come te, dietro questa apparente spontaneità degli speaker radiofonici.
Francesca:
Sì, poi ovviamente si tratta di un lavoro di team, perché poi molte cose nascono anche dal confronto tra di noi. Diciamo che di base un team di un programma radiofonico, almeno, insomma, nelle radio un po’ più strutturate, è composto oltre che dagli speaker (che può essere uno speaker solo o di solito una coppia), poi il regista che cura la parte tecnica ma detta anche i tempi appunto radiofonici, quindi aiuta magari lo speaker a stare, appunto, nei tempi della scaletta, e poi di solito, appunto, c’è una figura come me che è un po’ vicina anche all’autore televisivo, se vogliamo, (in questo caso radiofonico). E ti dico è molto stimolante ed è stato molto formativo anche per tutti i lavori che ho poi fatto in parallelo e successivamente, perché effettivamente devi stare molto sul pezzo, quotidianamente, devi trovare sempre delle idee nuove… Però, ecco, e questa è una cosa che mi porto anche come bagaglio professionale, partire da ciò che succede nel mondo molto spesso è la chiave poi per capire anche quelli che sono i bisogni o gli interessi delle persone.
Barbara:
Bellissimo, molto molto interessante. Io e te in realtà però non ci siamo conosciute nel lavoro in radio, ma ci siamo conosciute in un corso di podcasting. E mi ricordo che, quando ti eri presentata alla classe, avevi proprio sottolineato il legame che esiste tra podcast e radio, dicendo che la tua passione per la radio non ha potuto che abbracciare anche il podcast, quando questo strumento ha iniziato a diventare sempre più popolare. Ci vuoi raccontare qualcosa de podcast, del rapporto tra podcast e radio, secondo te?
Francesca:
Certo. Allora, intanto ti dico il mio richiamo verso il mondo del podcast in realtà è stato un richiamo molto spontaneo, cioè non è stato qualcosa di calcolato. Non ho pensato “ah, faccio già radio e quindi faccio podcast “. Quando abbiamo iniziato quel percorso assieme mi sono sentita proprio attratta da quel tipo di mondo e poi ragionandoci un po’, durante il percorso o anche a posteriori, ho capito che effettivamente due cose che fanno parte un po’ delle mie passioni oltre che della mia professione sono da una parte la scrittura e dall’altra il mondo sonoro. E quindi, diciamo, che sia la radio che il podcast sono la perfetta unione tra questi due elementi. Ovviamente con le dovute differenze perché, appunto, la radio, come dicevi tu, è molto più improntata su… se non la spontaneità comunque la parte di diretta, ecco, quindi tutto nella maggior parte dei casi avviene live. Per il podcast è sempre, invece, diciamo, un prodotto che viene comunque lavorato dal punto di vista dell’editing. Però sicuramente questa passione che poi ho sviluppato nel mondo dei podcast ha avuto una grandissima insegnante che è stata la radio.
Barbara:
Adesso non so bene che cosa chiederti perché so che tu hai un sacco di… fai un sacco di cose in modo trasversale, diciamo. Io poi devo dire che seguo anche la tua newsletter su Substack, dove spesso parli proprio del tuo lavoro, di tematiche che un pochino ci accomunano come freelancer. Comunque adesso sto divagando, ritorniamo sul podcast. Io so che hai prodotto un podcast che si chiama Contenuti da panico e che io ho ascoltato con grandissimo piacere. So anche che stai lavorando forse alla seconda stagione, forse a un altro podcast? Ti va di raccontarci un po’ di che cosa parlano questi podcast e da dove è nata l’idea.
Francesca:
Certo! Allora, come detto tu effettivamente io… mi piace tenere tanti progetti aperti, che è un po’ la mia forza ma anche la mia debolezza da un certo punto di vista. Però, per rispondere alla tua domanda, allora Contenuti da panico è stato il mio primo podcast che, come dire, è stato quasi un percorso quasi terapeutico personale. Nel senso che era il momento in cui io per la prima volta passavo da una figura che, appunto, sta dietro le quinte (come si dice in radio “dietro il vetro”perché di solito il team è separato da un vetro rispetto agli speaker che vanno in onda). E quindi non mi sono mai espressa in prima persona. E con questo podcast l’ho fatto per la prima volta. E perché dico che è stato un percorso utile anche per me? Perché si chiama Contenuti da panico? Perché parla di quel senso un po’ di inadeguatezza che ci prende quando dobbiamo, appunto, esprimerci online. Visto che ormai i contenuti social (o comunque tutto quello che vediamo nel mondo digitale) è molto pressante, quindi c’è anche molta… sicuramente molta qualità, ma anche molta pressione, proprio nel dover essere costantemente presenti, nel doversi esporre. In un certo modo nel dover avere sempre nuove idee. Ecco sento molto questa questa pressione. Quindi intanto è stata per me una ricerca quasi personale, perché nel podcast sono intervenuti tanti professionisti che magari hanno a che fare con il mondo dei contenuti quindi della pubblicazione online ed è un po quella che io chiamo nel podcast “una sindrome”, quella del del panico da contenuti, che in realtà tocca a tutti. Tocca sia la persona che magari pubblica per diletto ma anche quelli che lo fanno, appunto, per professione. E non so se ci sarà una seconda stagione, anche se in realtà, appunto, è tra le cose che mi che rimangono un po’ nei miei progetti futuri. E come dicevi giustamente tu, adesso sto ultimando un altro podcast che però è totalmente diverso perché si tratta di un podcast narrativo, che parla, diciamo, parte da una un vissuto autobiografico. Si chiama Dopo il grande salto perché parla di quello che succede davvero dopo che una persona decide di fare un cambiamento di vita. Quindi, come tu sai insomma perché ci conosciamo ormai da un po’, io sono stata dipendente di un’azienda per più di dieci anni, poi sono diventata freelance e soprattutto sono passata dal vivere in una grande città che è Milano ad essere – non voglio dire una nomade digitale – però comunque a vivere in una un’isola che è la Sardegna. E quindi, insomma, il mio stile di vita è cambiato a 360 gradi. Quindi è un podcast narrativo dove non parlo solo della mia storia, ma cerco di affrontare tutti quegli aspetti del cambiamento che spesso dall’esterno sono visti come facili o comunque come qualcosa di, non lo so, sognante. Da vedere un po’ con uno sguardo… (Barbara: Un po’ anche idealizzati no?) idealizzati, esatto, e quindi faccio un’analisi un po più concreta, senza però, insomma, far perdere la motivazione.
Barbara:
Che bello. No, io in realtà l’ho visto un po’ nascere, questo secondo podcast di cui parli, perché ci abbiamo lavorato durante questo corso che abbiamo fatto insieme. Poi in realtà Contenuti da panico era uscito prima. Devo dire che… una cosa che non ti ho mai detto… che adesso mentre parli ho collegato i puntini. In realtà secondo me c’è una cosa che accomuna questi due podcast che è sempre un pochino andare ad indagare le emozioni, quello che provano le persone quando si confrontano con situazioni che possono spaventare un pochino. E secondo me quello è ciò che è interessante anche per gli ascoltatori, perché davvero viviamo in un mondo in cui sembra che devi sempre performare, stare dietro, stare al passo con la tecnologia, con gente che fa cose incredibili e tu ti senti, appunto come dicevi, sempre un po’ inadeguato. E adesso, forse il secondo è un po’ diverso, però sono molto curiosa. Perché appunto Dopo il grande salto, cioè quando si cambia vita, spesso si pensa che cambiare vita sia quella la cosa più difficile, ma in realtà la cosa più difficile forse avviene dopo, cioè doverti ricreare delle relazioni. Io l’ho vissuto personalmente trasferendomi a Londra dall’Italia. Quindi insomma non vediamo l’ora di ascoltarlo.
E… Contenuti da panico è anche molto bello perché non è assolutamente promozionale. Cioè io te l’avevo detto, mi ricordo quando l’avevo ascoltato, che è stupendo ma tu non promuovi mai esplicitamente i tuoi servizi. Però immagino che sia stato un po’ la tua vetrina per farti conoscere come professionista, perché come dicevi ti sei messa in gioco in prima persona, ci hai messo la voce. Quindi ti va di raccontarci di che cosa ti occupi come professionista e che cosa offri ai tuoi clienti.
Francesca:
Certo. Allora intanto, guarda, faccio una breve parentesi perché effettivamente si ricollega a quello che dicevamo. Nel senso che viviamo in un mondo in cui sembra che nel momento in cui ci esponiamo debba essere sempre il gancio poi per vendere qualcosa. Io siccome sono… mi trovo invece totalmente da dall’altra parte, faccio proprio fatica a vendermi. O meglio faccio fatica a collegare qualcosa che mi viene spontaneo poi con con una parte di vendita. Però effettivamente in Contenuti da panico ma anche in tutte le cose che faccio c’è sia una componente di esperienza personale, ma poi c’è una componente professionale molto forte. Io attualmente cosa faccio? Intanto ho preso la mia esperienza radiofonica e ho capito che non è qualcosa di così distante poi dal resto del mondo della comunicazione. Perché spesso si tende a vedere l’ambiente radiofonico come un ambiente estremamente settoriale, molto chiuso rispetto all’esterno. Da un certo punto di vista può essere vero, dall’altro però ci sono tante dinamiche che poi possiamo ritrovare ad esempio nello storytelling o nelle strategie di branding che servono fondamentalmente a tutti, dai liberi professionisti alle aziende, appunto ai brand. Quindi io adesso offro dei percorsi specifici a seconda del target, che partono da una parte di analisi, appunto di rebranding, per costruire strategie di comunicazione basate sullo storytelling e sulla strategia per tutti i canali che servono col progetto. Sono anche molto focalizzata sulla parte dei progetti editoriali, perché appunto la mia esperienza nasce proprio nel settore editoriale. Quindi adesso siamo in un momento in cui appunto i podcast, le newsletter, i format personali sono molto diffusi ed è anche molto facile che una persona, un’azienda voglia promuoversi attraverso questo tipo di canali. Io porto la mia esperienza appunto nel mondo dei mass media, e cerco di adattarla al tipo di progetto: quindi la scrittura del format, l’identificazione di quello che può essere il target o il messaggio giusto da veicolare. Quindi, diciamo, mi muovo in parallelo tra un mondo un po più classico di comunicazione e uno un po più dedicato ai progetti editoriali.
Ascolta anche: Come nascono le notizie
Barbara:
Bello, mi piace molto anche la frase che utilizzi, non so se posso chiamarla claim o payoff (non mi ricordo come si chiama) comunque “dare format ai tuoi progetti”. Secondo me è un bellissimo gioco e già dimostra le tue doti anche di copywriting. I format effettivamente sono ovunque ed è per me anche molto affascinante. Anch’io ho studiato marketing e comunicazione ed è un mondo che mi affascina tanto e vedo che è bello. Sono belli i format, perché davvero ognuno può trovarsi il suo e, con l’aiuto di una professionista come te, potrebbe trovare quello giusto (giusto per sé, ovviamente, non c’è un giusto universale).
Una cosa riguardo a questo, che penso da un po’, è però che in generale la comunicazione ha delle regole non dette che cambiano di cultura in cultura, cioè è vero che ci sono i format che poi vengono (soprattutto quelli televisivi, sto pensando) vengono poi copiati di Paese in Paese… Però, secondo me, questo non sempre funziona. Cioè, funziona magari con Paesi che hanno culture simili. Dato che ovviamente immagino che i tuoi clienti siano italiani, cioè che ti occupi di comunicazione in lingua italiana con clienti italiani, volevo chiederti: secondo te oggi quali sono un po’ i trend, cioè cos’è che funziona maggiormente oggi in Italia a livello proprio di comunicazione? Ti faccio questa domanda pensando che magari tra i nostri ascoltatori, le nostre ascoltatrici, ci sono persone che lavorano con l’Italia e magari potrebbero essere interessate al tuo punto di vista e ai tuoi servizi.
Francesca:
Allora, guarda, in generale un po’ come come dicevi tu, l’esempio dei dei format ad esempio televisivi: anche quando un format viene acquisito dall’estero, poi nella maggior parte dei casi viene adattato alla cultura del paese che lo ospita. Appunto, quindi, io quando faccio una strategia di comunicazione parto sempre dal target e dagli obiettivi. Quindi ti direi che la stessa cosa poi vale su un progetto editoriale. Quindi ti direi che, sì, i miei clienti sono sono italiani io quello che vedo in Italia che è una tendenza secondo me diffusa in tutti i settori, quindi anche in quello professionale, c’è una forte importanza che viene data alle relazioni. Anche nei… nelle dinamiche lavorative, credo che tra professionisti, diciamo, italiani ci si relazioni in modo diverso rispetto magari a come lo si fa all’esterno. Ad esempio c’è una persona che conosco che lavora solo con clienti internazionali, quindi ha un bacino molto molto più ampio, ed effettivamente la nostra personalità italiana (quella un po più tra virgolette “calda”, che comunque sta attenta magari alle pubbliche relazioni), non lo so, anche magari voler sviluppare un progetto proprio in funzione delle persone che conosci. Che non è solo favorire una persona rispetto a un’altra, ma è proprio questa attenzione che si dà alle relazioni. E io vedo che tra i bisogni delle persone, dei clienti con cui lavoro, le relazioni sono… sono molto importanti. Soprattutto come sei percepito all’esterno, quindi anche la tua identità, come sei percepito a livello di credibilità e di reputazione. Quindi, insomma, sarebbe sbagliato darti un solo trend, perché ovviamente questo dipende anche dai canali di cui parliamo, però ecco un filone che io vedo molto forte in Italia è proprio quello. Infatti anche i brand tendono molto a caratterizzarsi proprio come se fossero delle persone e questo penso che sia molto… molto presente in Italia.
Barbara:
È molto interessante perché mi ritrovo molto in quello che dici, anche se non sono un’esperta, però… Secondo me a una persona che si approccia al mercato italiano venendo dall’estero farebbe comodo conoscere un pochino meglio come funziona in Italia, cioè proprio… anche come… anche che tipo di linguaggio si può utilizzare. Perché appunto, spesso, è un linguaggio anche che va più verso l’informale piuttosto che il formale, proprio perché si stanno un pochino… diciamo in ambito privato, perché poi nell’ambito pubblico della pubblica amministrazione c’è tutto un altro tipo di linguaggio…
Però sì, questo è veramente molto interessante. E se i nostri ascoltatori e ascoltatrici volessero approfondire il discorso con te, dove ti possono trovare? Come possono contattarti? Prima io ho parlato della tua newsletter su Substack, come si chiama?
Francesca:
Allora si, dò un po di riferimenti. La newsletter di cui parli si chiama Una voce fuori dal cuore e là appunto parlo del mondo dei media di contenuti. Ma in realtà come dicevi tu spesso parlo anche di esperienze personali. Poi da la, diciamo, che faccio un discorso più ampio. Poi ci sono poi podcast, quindi, appunto la prima stagione di Contenuti da panico (e vi invito magari nel prossimo periodo a scoprire anche Dopo il grande salto). Mi possono trovare anche su LinkedIn, quindi Francesca Pinna. Oppure c’è il mio sito che è francescapinna.info. Ho ancora la mia email che è una gmail ed è franc.pinna @ gmail.com.
Barbara:
Benissimo, direi che hanno tutti i riferimenti, ovviamente li troverete anche sul blog e nella descrizione del podcast. E niente, Francesca, io ti ringrazio tantissimo per questa bellissima chiacchierata che rispetto agli altri episodi è un pochino forse più tecnica, ma secondo me proprio per questo molto molto interessante. So che agli ascoltatori di Italian Stories in Italian piace proprio questa varietà di temi, tantissimo. E ti auguro una buonissima giornata, so che sei oggi a Milano, spero ci sia il sole.
Francesca:
Allora, purtroppo, non c’è il sole però, dai, è comunque una buona giornata. E ti ringrazio, Barbara, per avermi ospitato.
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Online Italian Teacher
Mi chiamo Barbara, ho trent’anni e qualcosa, vivo a Londra e sono la fondatrice di questa scuola. Ho lavorato per un po’ negli uffici marketing di aziende grandi e piccole, a Milano, a Piacenza e a Barcellona, in Spagna. Dal 2017 lavoro come libera professionista, prima come copywriter e poi come insegnante di italiano a stranieri. Nonostante abbia fatto diverse esperienze in entrambi i settori, la sindrome dell’impostore non mi ha mai abbandonata. Così a un certo punto ho chiamato a raccolta le migliori insegnanti che potessi conoscere e ho dato vita a questa scuola online che non ha ancora smesso di sorprendermi per le grandi soddisfazioni che mi regala ogni giorno.
Insegnare online significa confrontarsi con persone che possono essere molto diverse tra loro per età, provenienza, interessi e livello di italiano. Cerco di tenere una parte della lezione per stimolare la conversazione spontanea e mettere gli studenti a proprio agio. Nella seconda parte della lezione, di solito porto l’attenzione su aspetti linguistici che possono essere migliorati. Assegno anche compiti a casa: talvolta esercizi grammaticali, altre volte testi scritti, visione di video o ascolto di podcast. Mi piace diversificare in base al tempo e all’attitudine che i miei studenti dimostrano di avere ogni volta. Tengo sempre in considerazione i loro impegni personali e il fatto che in un certo periodo possano avere più energie o essere più stanchi.
Per Online Italian Classes sono la curatrice del corso di gruppo The Singing Italy: A Musical Journey into Italian Contemporary History.
Ho avuto studenti provenienti da parti del mondo molto diverse. Principalmente Regno Unito e Stati Uniti, ma anche Europa (inclusa l’Italia), Australia, Africa e Asia. Spesso la loro routine è molto diversa dalla mia. Queste differenze non sono mai state un ostacolo, ma un arricchimento dell’esperienza didattica. Anche i corsi di gruppo sono caratterizzati da questa bellissima diversità e questo è uno degli aspetti che amo di più dell’insegnamento online.
Ho spesso pensato di non avere grandi passioni, ma qualcuna piccola forse ce l’ho. Senz’altro la scrittura è al primo posto: è l’attività che più mi rilassa quando sono stressata e mi consola quando sono triste. Mi piace molto anche cantare, in modo totalmente amatoriale, fin da quando mio padre mi accompagnava con la chitarra quando ero piccola. Quando ero più giovane ho ballato danza moderna, poi mi sono appassionata al tango argentino. Tutti gli anni andavo a sciare con mio papà e le mie amiche, prima che diventasse troppo costoso e iniziassi a farmi domande sulla sostenibilità di questo sport. Le stesse domande me le faccio ogni volta che devo prendere un aereo e purtroppo questo ultimamente accade molto spesso. Da qualche anno, infatti, vivo in Inghilterra con un bimbo piccolo che i nonni vogliono vedere il più possibile!
My name is Barbara, I’m thirty-something, I live in London, and I’m the founder of this school. I’ve worked for a while in the marketing offices of both large and small companies, in Milan, Piacenza, and Barcelona, Spain. Since 2017, I’ve been working as a freelancer, first as a copywriter and then as an Italian teacher for foreigners. Despite having various experiences in both fields, the impostor syndrome has never left me. So, at a certain point, I gathered the best teachers I could find and started this online school, which has never ceased to amaze me with the great satisfaction it gives me every day.
Teaching online means dealing with people who can be very different in terms of age, background, interests, and Italian proficiency level. I try to dedicate a part of the lesson to stimulate spontaneous conversation and make the students feel comfortable. In the second part of the lesson, I usually focus on linguistic aspects that can be improved. I also assign homework: sometimes grammar exercises, other times written texts, watching videos, or listening to podcasts. I like to diversify based on the time and attitude my students demonstrate each time. I always take into consideration their personal commitments and the fact that they may have more energy or be more tired during a certain period.
For Online Italian Classes I am the curator of the group course The Singing Italy: A Musical Journey into Italian Contemporary History.
I’ve had students from very different parts of the world, mainly from the UK and the USA, but also from Europe (including Italy), Australia, Africa and Asia. Often their routines are very different from mine. These differences have never been an obstacle but rather an enrichment of the teaching experience. Even group courses are characterized by this beautiful diversity, which is one of the aspects I love most about online teaching.
I’ve often thought I don’t have great passions, but maybe I have some small ones. Writing is certainly at the top: it’s the activity that relaxes me the most when I’m stressed and consoles me when I’m sad. I also enjoy singing, in a totally amateur way, ever since my father accompanied me with the guitar when I was little. When I was younger, I danced modern dance, then I became passionate about Argentine tango. Every year I used to go skiing with my dad and my friends, before it became too expensive, and I started questioning the sustainability of this sport. I ask myself the same questions every time I have to take a plane, and unfortunately, lately, this happens very often. For a few years now, I’ve been living in England with a little child that the grandparents want to see as much as possible!
Online Italian Teacher
Ciao! Sono Eleonora, ho 36 anni, e un passato un po’ vagabondo. Mi sono laureata a Trento in Filosofia, e poi … ho iniziato a viaggiare.
Sono stata operatrice interculturale in diverse realtà estere, Africa compresa. Con il mio ritorno in Italia, sono entrata nella scuola, dove ho insegnato storia e filosofia.
Oggi, sono una docente privata, e anche una mamma, e nel frattempo, qualche anno fa, ho ottenuto la certificazione CEDILS per la didattica dell’italiano agli stranieri.
Insegno inglese, ma più di ogni altra cosa, amo insegnare l’italiano, amo insegnare la mia lingua madre, la lingua delle mie emozioni.
Amo leggere … ma non di tutto. Mi appassionano i romanzi antichi e moderni, e ovviamente, leggo di filosofia.
Con lo sport sono piuttosto pigra, ma adoro le mie due sessioni settimanali di pilates.
E amo scrivere. Che sia di giorno o di notte, che sia con la mia bimba in braccio o in una stanza silenziosa, ho sempre la penna in mano.
Chissà, magari ci sarà un’occasione per scrivere qualcosa insieme!
A dire il vero, oltre a scrivere, adoro comunicare. Nelle mie lezioni mi interesserò molto a te.
Parleremo di interessi, passioni, lavoro, vita in famiglia … e chi più ne ha più ne metta.
La mia lezione tipo ha dunque uno stampo comunicativo, ma anche emotivo. Penso che una lingua venga appresa meglio se vengono coinvolti anche i sentimenti.
Vorrei sempre che i miei studenti siano felici di fare lezione con me. Ci dobbiamo divertire!
Useremo metodi interattivi e sceglierai anche tu i temi da affrontare.
Adoro se si sbaglia, soprattutto quando si affronta un po’ di grammatica, perché l’errore è un modo per apprendere più in fretta.
Nessuno è perfetto e abbiamo sempre da imparare, spero di poterlo fare al più presto con te.
Hi! I’m Eleonora, I’m 36 years old, and I have a bit of a wandering past. I graduated in Philosophy in Trento, and then… I started traveling.
I worked as an intercultural operator in various international contexts, including Africa. When I returned to Italy, I began teaching history and philosophy in schools.
Today, I’m a private tutor, and also a mom. A few years ago, I also earned the CEDILS certification for teaching Italian as a foreign language.
I teach English, but more than anything else, I love teaching Italian — I love teaching my native language, the language of my emotions.
To be honest, besides writing, I love communicating. In my lessons, I’ll be very interested in you.
We’ll talk about interests, passions, work, family life… and anything else that comes up.
So, a typical lesson with me has a communicative focus, but also an emotional one. I believe a language is learned best when feelings are involved too.
I always want my students to be happy to have lessons with me. We need to have fun!
We’ll use interactive methods, and you’ll also get to choose the topics we explore.
I love it when mistakes happen — especially when we’re dealing with a bit of grammar — because making mistakes is one of the fastest ways to learn.
No one is perfect, and there’s always something new to learn. I hope we’ll get the chance to do that together very soon!
I love reading… though not everything. I’m passionate about both classic and modern novels, and of course, I read philosophy.
I’m a bit lazy when it comes to sports, but I really enjoy my two weekly Pilates sessions.
And I love writing. Whether it’s day or night, whether I have my little girl in my arms or I’m in a quiet room, I always have a pen in hand.
Who knows — maybe we’ll have the chance to write something together!
Online Italian Teacher
Ciao! Sono Valentina e vengo da Ancona, una piccola città sul mare Adriatico. Ho viaggiato in tanti paesi, tra cui l'Argentina e la Bolivia, dove ho insegnato italiano per un lungo periodo. Mi sono laureata in Lingue e letterature all' "Università Ca’ Foscari”, poi in Italianistica all’ "Alma Mater” di Bologna, lavorando nel frattempo tra librerie e scuole di lingua. Bologna è una città di cui sono follemente innamorata! Vivevo lì, con una gattina che si chiama Zinaida, come la protagonista di un romanzo russo. La mia antistress preferita, spesso faceva capolino nelle chiamate con le mie studentesse e i miei studenti.
Oltre a insegnare italiano, mi occupo di letteratura. Leggo tantissimo, amo cercare nuove espressioni letterarie e sono un’appassionata di poesia. Mi interessano gli studi decoloniali, gli studi di genere e tutti i romanzi che trattano queste tematiche. Mi piace scrivere e collaboro con alcuni blog e riviste online. Ho anche fondato una webzine che si chiama Crocevia dove c’è anche una rubrica dedicata a giovani poete e poeti internazionali. Amo molto anche la fotografia e la musica, soprattutto il rock nelle sue forme e il cantautorato.
Mi interessa creare un ambiente sereno, in cui tu possa sentirti libera o libero di esprimerti e provare, senza ansia. So quanto è difficile approcciarsi a una nuova lingua con il timore di sbagliare. Pianificherò le nostre lezioni sulle tue esigenze e sui tuoi desideri. Concorderemo insieme degli obiettivi da raggiungere, sulla base del tuo livello di partenza. Potrai scegliere tra vari metodi, più focalizzati sulla conversazione o sulla grammatica, per capire insieme qual è il più adatto a te. In ogni lezione, ti lascerò link a canzoni o video su YouTube, per una full immersion nella cultura italiana. Ti proporrò anche delle attività ludiche e vedrai che imparare una lingua può essere davvero divertente!
Per Online Italian Classes sono la curatrice del corso di gruppo Words That Welcome: How to be Inclusive in Italian.
Ho lavorato con studenti e studentesse provenienti da tantissimi paesi del mondo: dalla Turchia all’India, da Malta all’Argentina. Alcuni vivono in Italia, alcuni stavano per trasferirsi, altri erano appassionati di cultura italiana e volevano crearsi degli strumenti per avvicinarsi al meglio alla lingua. Con tante e tanti ci siamo incontrati e mi sono improvvisata guida turistica: è stato un bellissimo momento di scambio! Ho lavorato con persone molto diverse tra loro, adulte e giovani, in alcuni casi con cecità e disturbi specifici dell’apprendimento. Chiunque può imparare una nuova lingua. L’essenziale è trovare il giusto approccio.
Hello! I’m Valentina and I come from Ancona, a small city on the Adriatic Sea. I’ve lived in many countries, such as Argentina and Bolivia, where I spent many months teaching Italian. I graduated in Languages and Literatures from “Ca’ Foscari University”, then in Italian Studies from the “Alma Mater” in Bologna, while working in bookstores and language schools. Bologna is a city I’m madly in love with! I lived there with a cat named Zinaida, like the protagonist of a Russian novel. My favorite stress reliever, students got used to her soft presence her during our calls!
Apart from teaching Italian, I’m involved in literature. I read a lot, love discovering new literary expressions, and am passionate about poetry. I’m interested in decolonial studies, gender studies, and all novels dealing with these themes. I enjoy writing and collaborate with some blogs and online magazines. I also founded a webzine called “Crocevia” which includes a section dedicated to young international poets. I also love photography and music, especially rock in its various forms and singer-songwriters.
I’m interested in creating a serene environment where you can feel free to express yourself and try without anxiety. I know how difficult it is to approach a new language with the fear of making mistakes. I’ll plan our lessons based on your needs and desires. Together, we’ll set goals based on your starting level. You can choose from various methods, whether more focused on conversation or grammar, to find what suits you best. In each lesson, I’ll leave you links to songs or YouTube videos for full immersion in Italian culture. I’ll also propose fun activities, showing you that learning a language can be truly enjoyable!
For Online Italian Classes I am the curator of the group course Words That Welcome: How to be Inclusive in Italian.
I’ve worked with students from many countries around the world: from Turkey to India, from Malta to Argentina. Some live in Italy, some were about to move, others were passionate about Italian culture and wanted to create tools to better approach the language. With many of them, we’ve met and I’ve acted as a tour guide; it was a beautiful exchange! I’ve worked with people very different from each other, adults and young people, in some cases with blindness and specific learning disabilities. Anyone can learn a new language. The key is to find the right approach.
Online Italian Teacher
Ciao, mi chiamo Letizia e vengo da Bologna, una bellissima città nel nord Italia.
Da sempre, la mia più grande passione è conoscere culture diverse. Da piccola mi sono subito resa conto che, per poter venire a contatto con tradizioni straniere e viaggiare, dovevo approfittare di qualsiasi occasione che incontravo, perciò ho iniziato a candidarmi per viaggi di studio all’estero organizzati da diverse associazioni. In questo modo, ho potuto vedere posti e incontrare persone che altrimenti non avrei potuto conoscere.
Questi viaggi mi hanno permesso di apprezzare usi e costumi diverse dalle mie, mi hanno spinta ad essere curiosa e a fare domande. Una volta finito il liceo, la naturale prosecuzione della mia istruzione potevano essere solo le Lingue Straniere: infatti, penso che si possa apprezzare una cultura solo attraverso la conoscenza della sua lingua.
Per questo ho deciso di insegnare italiano: non solo mi permette di aiutare le persone a imparare questa bellissima lingua, ma mi dà anche l’opportunità di vedere la mia cultura con occhi nuovi.
Oltre a viaggiare, sono appassionata di letteratura, cinema, serie tv e spettacoli teatrali.
Ogni volta che posso provo ad andare al cinema o a teatro per potermi godere una nuova storia. Mi piace essere aggiornata sulla pop culture e sono anche molto interessata agli studi di genere.
Non vedo l’ora di conoscervi per discutere di tutto questo e molto altro!
Hello, my name is Letizia and I come from Bologna, a beautiful city in the North of Italy.
As long as I can remember, my greatest passion has been learning about different cultures. As a young kid I quickly realized that, in order to come into contact with foreign traditions and travel, I had to take any chance that would come my way, so I started applying for study trips abroad organized by different associations. In doing so, I got to see places and meet people I never would have had the opportunity to experience otherwise.
These trips allowed me to appreciate customs and beliefs different than my own, they compelled me to be curious and ask questions. Once I finished high school, the natural continuation of my education could only be Foreign Languages: as a matter of fact, I believe it’s only through the knowledge of a language that you can properly connect with a culture.
This is why I decided to teach Italian: not only it allows me to help people learn this beautiful language, but it also gives me the chance to see my culture with new eyes.
Besides traveling, I am passionate about literature, cinema, tv series and plays.
Any time I have the chance I try going to the cinema or theatre to enjoy a new story. I like to be up to date with pop culture and I am also really interested in gender studies.
I can’t wait to meet you to discuss all of this and much more!
Online Italian Teacher
Ciao! Sono Federica, abito in un piccolo villaggio immerso nella natura sull’Appennino Ligure-Emiliano. Prima di approdare in questo angolo di paradiso, ho abitato in altri paesi e ho conosciuto le sfide dell’apprendimento di una seconda lingua. Per questo nelle mie lezioni voglio creare una comfort zone in cui sia possibile provare, giocare, sperimentare con la lingua italiana, a prescindere dal proprio livello.
Ci tengo a che i miei studenti pensino alle nostre lezioni come ad uno spazio sicuro dove poter sbagliare, perché senza errori non si impara. Sono attenta agli interessi specifici di ciascuno e adatto le mie lezioni di conseguenza. C’è chi preferisce conversare, chi ha bisogno di soffermarsi di più sulla grammatica e chi la teme, chi vuole fugare tutti i dubbi in una lezione (e si scontra con il fatto che è impossibile), e c’è invece chi affronta l’apprendimento con pazienza.
Per Online Italian Classes ho curato il corso di gruppo The Visionary Fellini, about the famous Italian director Federico Fellini.
I miei studenti vengono da tanti posti diversi: UK, USA, Brasile, Norvegia, Malta, Spagna e ognuno è arrivato alla decisione di studiare l’italiano per un motivo diverso. C’è chi ha nonni italiani e vuole riallacciare una connessione con il passato della propria famiglia, chi si è innamorato dell’Italia durante una vacanza, chi ci si è trasferito seguendo un amore. Quando i miei studenti vengono in Italia proviamo ad organizzarci per incontrarci. Quando c’è l’occasione, mi piace che le relazioni vadano al di là dello stretto perimetro delle lezioni. Tutti i contesti rigidi e formali mi stanno stretti!
Oltre a insegnare italiano, sono antropologa e videomaker. Mi occupo soprattutto di realizzare brevi documentari per musei etnografici e ho una buona conoscenza della storia e del folclore italiano. Un’altra mia grande passione è il cinema italiano, soprattutto quello “classico” degli anni ’50, ’60 e ’70: se vi interessa il cinema sappiate che potreste trovare in me una dispensatrice anche fin troppo solerte di critiche cinematografiche e di suggerimenti per visioni!
A presto.
Let me introduce myself
Hi! I’m Federica, and I live in a small village nestled in nature in the Ligurian-Emilian Apennines. Before settling in this corner of paradise, I lived in other countries and experienced the challenges of learning a second language. That’s why in my lessons, I want to create a comfort zone where it’s possible to try, play, and experiment with the Italian language, regardless of one’s level.
I want my students to think of our lessons as a safe space where they can make mistakes because without errors, there is no learning. I pay attention to each individual’s specific interests and tailor my lessons accordingly. Some prefer conversation, some need to focus more on grammar and may fear it, some want to clear all doubts in one lesson (and clash with the fact that it’s impossible), while others approach learning with patience.
For Online Italian Classes I was the curator of the group course The Visionary Fellini, about the famous Italian Director Federico Fellini.
My students come from many different places: the UK, USA, Brazil, Norway, Malta, Spain, and each has arrived at the decision to study Italian for a different reason. Some have Italian grandparents and want to reconnect with their family’s past, some fell in love with Italy during a vacation, some moved here following love. When my students come to Italy, we try to organize meetings. Whenever possible, I like relationships to extend beyond the strict confines of lessons. All rigid and formal contexts feel constricting to me!
In addition to teaching Italian, I’m an anthropologist and videomaker. I mainly focus on making short documentaries for ethnographic museums and have a good knowledge of Italian history and folklore. Another great passion of mine is Italian cinema, especially the “classic” films of the ’50s, ’60s, and ’70s: if you’re interested in cinema, know that you might find in me an overly eager dispenser of film critiques and suggestions for viewing!
See you soon.
Online Italian Teacher
Ciao!
Mi chiamo Elisa e vengo da Bologna, una città famosa in Italia per il colore delle sue case, il rosso, la bontà del suo cibo e l’antica università. Sono laureata in antropologia e storia e mi piace insegnare la lingua italiana.
Ho vissuto per due anni in Spagna, a Barcellona. Lì ho lavorato in una libreria italiana che offriva anche lezioni di lingua. È stata un’esperienza bellissima che ha fatto nascere in me il desiderio di insegnare l’italiano.
La multiculturale Barcellona mi ha permesso di conoscere persone che vengono da ogni parte del mondo.
Ho scoperto così quanto mi entusiasmi scoprire cose e posti nuovi e parlare con persone con storie diverse dalla mia.
Tutto questo è stato possibile grazie alla conoscenza dell’inglese e dello spagnolo.
Queste due lingue, che ho dovuto studiare per motivi di studio e di lavoro, mi hanno dato tante possibilità e aperto la strada a nuove esperienze.
La cosa che mi piace di più dell’imparare una lingua infatti è che non solo permette di comunicare con persone nuove, ma anche di avere accesso a tutto il mondo che ruota attorno ad essa.
Come avrete capito mi piace viaggiare, ma sono anche appassionata di letteratura, mi piace fare lunghe passeggiate e cucinare, così come mi appassionano l’attualità e la storia.
A presto, per parlare di questo e altro e imparare insieme la lingua italiana!
Hello!
My name is Elisa, and I come from Bologna, a city known in Italy for the red color of its houses, the food, and the ancient university. I hold a Master’s degree in anthropology and history, and I like to teach Italian.
I have lived for two years in Barcelona, Spain. There I worked in an Italian bookshop that offered language classes. It was a wonderful experience that gave me the desire to teach Italian.
Multicultural Barcelona has allowed me to meet people from all over the world.
I discovered how excited I am to learn new things, find myself in new places and talk to people with different stories than mine.
All of this was possible thanks to English and Spanish.
These two languages, which I had to study for study and work reasons, have given me many possibilities and opened the way to new experiences.
And this is what I like the most about learning a language. It allows you to communicate with new people and have access to the whole world that revolves around it.
As you may have understood, I like to travel, but I am also passionate about literature. I enjoy taking long walks and cooking, just as I am passionate about current events and history.
See you soon, to talk about this and more and learn the Italian language together!
Online Italian Teacher
Ciao,
Mi chiamo Sara, sono un’insegnante specializzata nell’insegnamento di italiano per stranieri e vivo in una piccola città in Piemonte, Acqui Terme.
Ho sempre avuto la passione per le lingue e sin da piccola i miei due sogni nel cassetto sono stati girare il mondo e fare l’insegnante (giocavo con lavagna e gessetti e i miei alunni erano immaginari).
Così ho conseguito una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e durante il mio Erasmus a Caen, in Francia, ho finalmente iniziato a realizzare i miei desideri insegnando italiano in un liceo come madrelingua. Questa esperienza mi ha fatto capire quale fosse la mia strada e come avrei potuto realizzare i miei sogni.
Ho messo anima e cuore nel Master in “Didattica dell’italiano lingua non materna” presso l’Università per Stranieri di Perugia, dopo ho continuato a farlo con la Laurea Magistrale in Linguistica a Torino e completando la mia formazione a Perugia con la certificazione DILS “Didattica italiano Lingua Straniera” di secondo livello.
Proprio grazie a progetti universitari ho insegnato Italiano a studenti stranieri in alcune scuole a Torino e ho sfruttato questa bella esperienza per elaborare la mia tesi magistrale sull’apprendimento dell’italiano come lingua straniera.
Nel 2019 sono partita per Melbourne, in Australia, dove per tutto l’anno scolastico ho insegnato italiano come assistente linguistica in un college.
Nel 2020 mi sono trasferita a Londra e proprio quando cominciavo ad ambientarmi e a collaborare con alcune scuole di italiano è scoppiato il Covid e sono tornata in Italia.
Da quell’anno insegno nelle scuole medie: italiano, storia e geografia e tengo aperta la mia piccola finestra sul mondo con le lezioni di italiano online.
Quando ho un po’ di tempo libero mi piace trascorrere giornate all’aria aperta camminando, ascoltando musica, leggendo. Adoro il mare e se riesco ogni weekend mi reco in Liguria con il mio compagno.
Amo viaggiare, perdermi in città sconosciute dove assaporare il vero gusto della scoperta e conoscere persone nuove con le quali confrontarmi.
Mi piace trascorrere del tempo con la mia famiglia in campagna nella casa dei nonni; adoro fare la zia, anche se purtroppo le mie due splendide nipotine vivono in Norvegia e il poco tempo che passiamo insieme vola sempre via velocissimo tra risate, corse e giochi.
Dopo anni come studentessa di lingue straniere (dall’altra parte della scrivania!) provo sempre a immedesimarmi nei miei studenti e cerco di creare lezioni personalizzate seguendo le loro passioni, i loro interessi e guidandoli alla scoperta della lingua e della cultura italiana.
Le mie lezioni sono sempre ancorate alla realtà, alla praticità, alle curiosità su questo bellissimo Paese in modo da stimolare e non annoiare chi vuole migliorare il proprio italiano.
Prediligo lezioni in cui lo studente assapori la lingua attraverso letture, conversazioni, canzoni, foto, materiali autentici che mi piace scegliere pensando alla persona che ne fruirà.
Naturalmente non mancano pillole di grammatica, proverbi, modi di dire, accompagnati da giochi che permettono di utilizzare la lingua divertendosi.
Per Online Italian Classes sono la curatrice del corso di gruppo per principianti Travel to Italy: Beginner Italian for Real Life.
In questi anni, sia online che in presenza, ho conosciuto e lavorato con studenti da tutto il mondo e di tutte le età.
Ho iniziato con i liceali francesi, proseguito con bambini e ragazzi di tutto il mondo trasferitisi in Italia, collaborato con i liceali australiani e infine sono approdata online grazie a questa scuola.
Non so perché ma solitamente la maggior parte dei miei studenti è piuttosto giovane e troviamo sempre punti di contatto e argomenti sui quali confrontarci.
Soprattutto nei corsi di piccoli gruppi, però, ho avuto anche studenti in età più matura, a volte pensionati, che mi hanno permesso di vedere il mondo da un’altra prospettiva e dei quali ho apprezzato l’intraprendenza e la voglia di continuare a mettersi in gioco e apprendere per tutto il corso della vita.
Hello,
My name is Sara, and I am a teacher specializing in teaching Italian to foreigners. I live in a small town in Piedmont, Acqui Terme.
I have always been passionate about languages, and since I was a child, my two biggest dreams were to travel the world and become a teacher (I used to play with a blackboard and chalk, and my students were imaginary).
So, I pursued a degree in Foreign Languages and Literatures, and during my Erasmus in Caen, France, I finally started making my dreams come true by teaching Italian in a high school as a native speaker. This experience made me realize what my path was and how I could achieve my goals.
I put my heart and soul into earning a Master’s degree in “Teaching Italian as a Non-Native Language” at the University for Foreigners of Perugia. I then continued my studies with a Master’s degree in Linguistics in Turin and further enriched my training in Perugia by obtaining the DILS II-level certification (Didactics of Italian as a Foreign Language).
Thanks to university projects, I taught Italian to foreign students in some schools in Turin, and I used this valuable experience to develop my master’s thesis on learning Italian as a foreign language.
In 2019, I moved to Melbourne, Australia, where I worked as a language assistant, teaching Italian in a college for an entire school year.
In 2020, I moved to London, and just as I was settling in and starting to collaborate with some Italian language schools, Covid broke out, and I returned to Italy.
Since then, I have been teaching Italian, History, and Geography in secondary schools while keeping my small window to the world open through online Italian lessons.
When I have some free time, I love spending days outdoors walking, listening to music, and reading. I adore the sea, and whenever possible, I go to Liguria with my partner on the weekends.
I love traveling, getting lost in unknown cities, experiencing the joy of discovery, and meeting new people with whom I can exchange ideas.
I enjoy spending time with my family in the countryside at my grandparents’ house. I also love being an aunt, although unfortunately, my two wonderful nieces live in Norway. The little time we spend together always flies by too fast, filled with laughter, running, and games.
After years of studying foreign languages myself (on the other side of the desk!), I always try to put myself in my students’ shoes. I aim to create personalized lessons based on their passions and interests, guiding them through the discovery of the Italian language and culture.
My lessons are always rooted in real-life situations, full of practical insights and curiosities about this beautiful country to engage students and make learning enjoyable.
I prefer lessons where students can experience the language through reading, conversation, songs, photos, and authentic materials that I carefully choose for each person.
Of course, grammar tips, proverbs, and idioms are also included, often accompanied by games that make learning fun and interactive.
For Online Italian Classes I am the curator of the group course Travel to Italy: Beginner Italian for Real Life.
Over the years, both online and in person, I have worked with students from all over the world and of all ages.
I started with French high school students, then worked with children and teenagers from different countries who had moved to Italy, collaborated with Australian high school students, and eventually transitioned to online teaching thanks to this school.
For some reason, most of my students tend to be quite young, and we always find common ground and interesting topics to discuss.
However, in my small group courses, I have also taught older students, sometimes even retirees, who have shown me a different perspective on life. I truly admire their determination and enthusiasm for lifelong learning.
Online Italian Teacher
Ciao a tutti!
Sono un’antropologa sociale e insegnante di lingua italiana. Insegno italiano dal 2012, dopo aver completato un corso per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Ho insegnato a Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia) e Mosca (Russia) e dal 2016 insegno online, sia per comodità sia per riuscire a conciliare i molti interessi che cerco di portare avanti simultaneamente.
Nel 2023 ho conseguito il dottorato in antropologia sociale presso l’Università di Manchester e dal 2024 sono ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di Migrazioni dell’Istituto di Etnologia di Praga, in Repubblica Ceca. Nel frattempo lavoro anche come guida turistica per italiani (o parlanti italiano) in Georgia.
Le mie lezioni sono un mix equilibrato di tecniche performative che ho acquisito in più di dieci anni di insegnamento. Attraverso letture, canzoni, analisi di fotografie, piccole regole di grammatica, e tanto altro cerco sempre di creare “ricette sfiziose” affinché i miei studenti e le mie studentesse continuino ad avere “appetito” per la lingua italiana.
Nel corso degli anni, ho quindi sviluppato un metodo di insegnamento dinamico, calibrato sui bisogni e sugli interessi dei miei studenti e delle mie studentesse. Probabilmente grazie alla mia formazione antropologica, apprezzo molto gli scambi culturali che nascono dall’apprendimento linguistico.
Per me, imparare una lingua significa costruire ponti tra mondi diversi, ed è sempre sorprendente scoprire i modi creativi con cui i miei studenti spesso collegano le proprie esperienze alla cultura italiana.
Inoltre, essendo io stessa una studentessa di lingue (oltre all’inglese, ho studiato georgiano, russo, bosniaco-serbo-croato, francese e tedesco), capisco bene le sfide e le frustrazioni dell’apprendimento di una nuova lingua.
Il mio obiettivo è rendere il “viaggio nell’italiano” il più coinvolgente e gratificante possibile.
Per Online Italian Classes sono la curatrice di un corso di gruppo sul folclore italiano (Italian Folklore) e di un corso di scrittura creativa sul tema della migrazione (Writing Migration).
Fare l’insegnante di italiano mi ha permesso di conoscere persone tanto fantastiche quanto… bizzarre.
Per esempio, uno dei miei primi studenti online è stato un ragazzo inglese che lavorava come giardiniere in India: facevamo lezione di italiano mentre lui era in pausa pranzo sotto le palme, con il vento che soffiava tra le foglie e il telefono con la videocamera accesa appoggiato all’orecchio per potermi sentire. E io facevo lezione guardando un timpano!
Ecco, oggi suggerisco agli studenti di fornirsi di tutti gli strumenti adeguati a una lezione online (spesso infatti, la condivisione dello schermo è fondamentale nelle mie lezioni), eppure ero orgogliosa del fatto che volesse imparare l’italiano nonostante gli ostacoli lavorativi e geografici.
Sono passati quasi nove anni da quando ci siamo
conosciuti e siamo ancora in contatto, ovviamente parlando in italiano.
Quello che posso dire è che con tutti gli studenti e le studentesse che ho avuto e che ho, si è instaurato un rapporto di amicizia, rispetto e stima che non avrei mai immaginato possibile quando ho intrapreso questo lavoro. Mi sento molto fortunata.
Parlare delle mie passioni in così poco spazio è sempre difficile, ma forse, dalle righe precedenti, avrai capito che amo viaggiare, studiare nuove lingue e conoscere mondi diversi.
A tutto ciò si aggiunge una passione per la fotografia, il canto, la calligrafia e tanto altro, che scopriremo insieme, se vorrai.
Hello everyone!
I am a social anthropologist and an Italian language teacher. I have been teaching Italian since 2012, after completing a course in teaching Italian as a second language. I have taught in Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia), and Moscow (Russia), and since 2016, I have been teaching online—both for convenience and to balance the many interests I try to pursue simultaneously.
In 2023, I obtained a PhD in social anthropology from the University of Manchester, and since 2024, I have been a postdoctoral researcher at the Migration Department of the Institute of Ethnology in Prague, Czech Republic. In the meantime, I also work as a tour guide for Italians (or Italian speakers) in Georgia.
My lessons are a well-balanced mix of performative techniques that I have acquired over more than ten years of teaching. Through readings, songs, photo analysis, small grammar rules, and much more, I always strive to create engaging “recipes” to keep my students eager to learn Italian.
Over the years, I have developed a dynamic teaching method tailored to the needs and interests of my students. Perhaps thanks to my anthropological background, I greatly appreciate the cultural exchanges that emerge through language learning.
For me, learning a language means building bridges between different worlds, and it is always fascinating to see the creative ways in which my students connect their own experiences to Italian culture.
Moreover, as a language learner myself (in addition to English, I have studied Georgian, Russian, Bosnian-Serbo-Croatian, French, and German), I fully understand the challenges and frustrations of learning a new language.
My goal is to make the “journey into Italian” as engaging and rewarding as possible.
For Online Italian Classes I am the curator of two group courses: one about Italian Folklore and a creative writing course about migration (Writing Migration).
Being an Italian teacher has allowed me to meet people who are both amazing and… bizarre.
For example, one of my first online students was an English guy working as a gardener in India. We had our Italian lessons during his lunch break under the palm trees, with the wind rustling through the leaves and his phone—camera on—resting against his ear so he could hear me. And there I was, teaching while staring at an eardrum!
Nowadays, I encourage my students to have the proper setup for online lessons (screen sharing is often essential in my classes), but I was still proud that he wanted to learn Italian despite the logistical and geographical challenges.
It’s been almost nine years since we first met, and we’re still in touch—of course, speaking Italian.
What I can say is that with all my students, past and present, I have built relationships of friendship, respect, and admiration—something I never imagined when I first started this job. I feel very lucky.
Talking about my passions in such a short space is always a challenge, but from what you’ve read so far, you’ve probably gathered that I love traveling, learning new languages, and discovering different worlds.
To that, I’d add a passion for photography, singing, calligraphy, and much more—things we can explore together if you’d like.
Online Italian Teacher
Mi chiamo Silvia e vivo in una piccola cittadina del nord Italia, vicino alle famose città di Milano, Como e Monza.
Sono sposata, ho due figli ormai “adulti” e un cane, Argo, a cui piace essere presente durante le mie lezioni…
Sono laureata in giurisprudenza ma ho scoperto con il tempo la mia passione per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri e, dopo aver conseguito la certificazione Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho intrapreso ormai da parecchi anni questo cammino che mi entusiasma sempre di più.
Amo fare passeggiate nella natura, visitare nuovi luoghi e mi rilasso leggendo o dipingendo, ma nei fine settimana mi piace anche uscire con gli amici per una cena o per un ottimo aperitivo.
Inoltre per me è importante il tempo passato in famiglia. Nei giorni di festa o di vacanza ci godiamo tutti insieme un bel film o ci sfidiamo in uno dei nostri numerosi giochi da tavolo (che mi piace utilizzare, adattandoli, con i miei studenti durante le lezioni!).
Spesso ascolto musica – di molti generi diversi – e ogni anno in estate adoro andare a Verona per assistere a uno spettacolo di opera lirica nella magica atmosfera dell’Arena.
Le mie lezioni sono improntate sulla conversazione. Amo discutere dei più diversi argomenti, secondo gli interessi dei miei studenti: dalle tecniche di mindfulness al giardinaggio, senza dimenticare però alcuni approfondimenti grammaticali, spesso necessari per comprendere meglio i meccanismi che regolano il funzionamento della lingua italiana.
Se deciderai di fare lezione con me, in base ai tuoi interessi e al tuo livello di conoscenza dell’italiano, preparerò varie attività che svolgeremo guardando spezzoni di film, ascoltando canzoni, leggendo ricette di cucina, commentando libri, osservando famose opere d’arte e insieme scopriremo numerosi aspetti della cultura del “Bel Paese” e ci divertiremo con quiz e altri giochi.
Per Online Italian Classes sono la curatrice di due corsi di arte (uno su Leonardo Da Vinci e uno su Caravaggio) e di un Club del libro in italiano che piace sempre tantissimo.
Durante le lezioni cerco sempre di mettere gli studenti a proprio agio, in un clima sereno e piacevole in modo da rendere l’apprendimento della lingua più efficace, duraturo e anche divertente.
E così, spesso, nascono legami autentici di amicizia che portano, quando è possibile, a bellissimi incontri anche di persona, qui in Italia!
My name is Silvia, and I live in a small town in northern Italy, near the famous cities of Milan, Como, and Monza.
I am married, have two “adult” children, and a dog named Argo, who enjoys being present during my lessons…
I have a degree in law, but over time, I discovered my passion for teaching Italian to foreigners. After obtaining the Cedils certification from Ca’ Foscari University in Venice, I have been on this path for many years now, and it excites me more and more.
I love taking walks in nature, visiting new places, and I relax by reading or painting. But on weekends, I also enjoy going out with friends for dinner or for a great aperitif.
Moreover, family time is important to me. On holidays or vacations, we all enjoy watching a good movie together or challenging each other in one of our many board games (which I like to use, adapting them, with my students during lessons!).
I often listen to music – of many different genres – and every summer, I love going to Verona to attend a performance of opera in the magical atmosphere of the Arena.
My lessons focus on conversation. I love discussing various topics, according to the interests of my students: from mindfulness techniques to gardening, without forgetting some grammatical insights, often necessary to better understand the mechanisms that govern the Italian language.
If you decide to take lessons with me, based on your interests and your level of Italian knowledge, I will prepare various activities for us to do, such as watching movie clips, listening to songs, reading recipes, commenting on books, observing famous works of art, and together we will discover numerous aspects of the “Bel Paese” culture and have fun with quizzes and other games.
For Online Italian Classes I am the curator of two group courses about art (Da Vinci's Art and Caravaggio's Art) and of the popular Italian Book Club for Non-Native Speakers.
During lessons, I always try to put students at ease, in a serene and pleasant atmosphere to make language learning more effective, lasting, and also fun.
And so, authentic friendships often arise, leading, when possible, to beautiful meetings even in person, here in Italy!