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Vieni in un supermercato italiano con me?

It’s 7 pm and I’m in front of my favourite Italian supermarket. For me it’s time to do the shopping… Do you want to come?

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Intro in Italian

Oggi ti porto al supermercato con me, in un supermercato italiano in un giorno come tanti…


Al supermercato italiano

Sono le 19 e mi trovo all’ingresso del mio supermercato preferito, un discount italiano con un’offerta di prodotti scarsa ma di qualità. Mi piace proprio perché non mi dà tanta scelta e quindi non mi confonde le idee.

Nei supermercati grandi perdo sempre un sacco di tempo a confrontare i prezzi e a domandarmi se sia meglio una o l’altra marca.

Questa sera mi serve il carrello perché ho bisogno di comprare un po’ di cose pesanti. Di solito mi basta il cestino, ma chissà perché, nei discount italiani i cestini non sono mai disponibili. In questi casi, mi arrangio con le borse che mi sono portata da casa.

Quando ero piccola, le borse di plastica erano incluse nella spesa: te le dava la cassiera al momento del pagamento e non era necessario pagarle. Molti anni dopo, quando i giornali hanno iniziato a parlare del tema ambientale più assiduamente, i clienti che avevano bisogno di una borsa di plastica erano costretti a pagarla alcuni centesimi di Euro. Oggi, quelle buste sono rigorosamente biodegradabili e la gente ha piano piano imparato a ri-utilizzare le proprie borse della spesa, di tela o di plastica resistente.

In Italia, il carrello si può estrarre dalla fila grazie a una monetina da uno o due euro (dipende dai supermercati) a meno che tu non abbia conservato una monetina da 500 LIRE. Mia madre ne possiede quattro esemplari e ne ha dato uno a ciascun membro della famiglia: “Per il carrello” ci aveva detto in modo solenne nel momento in cui ci consegnò quel piccolo cimelio. Il suo valore in Euro corrisponde oggi a meno di 30 centesimi, ma possederla ti fa sentire parte di un gruppo esclusivo di fortunati.

All’ingresso del supermercato ci sono sempre dei mendicanti: persone che chiedono aiuto agli avventori che entrano ed escono dalle porte scorrevoli automatiche. Sono stranieri, uomini e donne con tratti etnici diversi da quelli degli autoctoni. Le loro richieste non sono quasi mai insistenti e, a differenza di molte altre persone, loro salutano sempre gli sconosciuti che incontrano.

Nei supermercati italiani si comincia sempre con il reparto di frutta e verdura, che spesso è un percorso obbligato. C’è un aspetto curioso, che mi ha fatto notare una ragazza tedesca che vive in Italia, legato a questo reparto: “Perché voi italiani usate sacchetti biodegradabili e poi obbligate la gente a usare guanti in plastica per scegliere frutta e verdura?” mi ha chiesto. “Bella domanda.” le ho risposto.

Dopo aver fatto scorta di frutta e verdura, mi avvicino al reparto gastronomia, un vero e proprio “paese dei balocchi” dove poter comprare salumi, formaggi e piatti sfiziosi cucinati seguendo ricette tradizionali. Questo reparto non è self-service: bisogna prendere “il numerino” da una macchinetta erogatrice e aspettare il proprio turno. Quando tocca a te, puoi iniziare una conversazione con l’addetto ai salumi che suonerà simile a questa:

  • “58?”
  • “Sì, sono io!”
  • “Mi dica…”
  • “Vorrei un etto di cotto per favore”
  • “Cotto… quale?”
  • “Mi dia quello in offerta, per favore”

Quindi, lui prenderà il prosciutto cotto (sì, l’intera coscia), lo posizionerà sull’affettatrice e inizierà ad affettarlo, riponendolo su una carta speciale. Poi, prenderà la carta e la metterà sulla bilancia per controllare il peso. Quasi sicuramente sarà corretto: un ettogrammo preciso, cento grammi di prosciutto cotto tagliato a fette sottili.

La mia spesa prosegue in modo piuttosto noioso e non so quanto possa interessarti che mi piace comprare lo yogurt al caffè o che io e Massimo abbiamo sviluppato una forte dipendenza per le olive taggiasche e le acciughe sottolio. Le compriamo praticamente ogni volta che andiamo al supermercato.

Però, volevo soffermarmi su un corridoio molto speciale: quello dei biscotti. I biscotti italiani sono diversi da tutti gli altri perché la loro funzione non è quella di semplici snack. No, i biscotti in Italia sono “i biscotti per la colazione”. Interi scaffali del supermercato contengono sacchetti di carta pieni di biscotti di ogni tipo: ci sono quelli a forma di goccia con dentro piccoli pezzi di cioccolato, quelli rotondi al cacao e ricoperti di granella di zucchero, quelli a forma di ciambella e così via… Gli italiani al mattino li inzuppano nel latte o nel caffè e non potrebbero vivere senza.

Ho quasi finito la spesa ma, prima di andare, scatto una fotografia per te. In questo periodo dell’anno gli scaffali di tutti i supermercati sono eccezionalmente colorati: si tratta degli involucri colorati che avvolgono le uova di Pasqua, grandi uova di cioccolato che attendono di essere aperte (anzi, diciamo pure “rotte”) la mattina di Pasqua. Dentro c’è sempre una sorpresa e io non vedo l’ora di scoprire cosa ci sarà dentro al mio uovo…

Vocabolario

scarsa = poor, low

di qualità = quality (adj.)

non mi dà = literally “It doesn’t give me”, meaning “It doesn’t offer me”

mi confonde le idee = It confuses me

perdo tempo = I waste time

un sacco = a lot (literally “a bag”)

la marca = the brand

mi serve = I need (the subject is what I need)

il carrello = the shopping cart

ho bisogno di = I need (the subject is I)

mi basta (qualcosa) = (something) is enough to me

chissà = who knows

i cestini = the shopping baskets

mi arrangio = I can manage with

la cassiera = the cashier (la cassa is the counter)

assiduamente = assiduously

le buste = the shopping bags

piano piano = step by step, little by little, gradually

la tela = cloth

la fila = the line

a meno che = unless

gli esemplari = samples (noun)

un cimelio = a relic

ti fa sentire = makes you feel

i mendicanti = beggars

gli avventori = patrons

le porte scorrevoli automatiche = automatic sliding doors

gli autoctoni = the local people

gli sconosciuti = the strangers

legato a = linked to, related to

fare scorta = stock up

“il paese dei balocchi” = the “Land of Toys” (quote from “Pinocchio” novel)

sfiziosi = delicious, tasty

la macchinetta erogatrice = the (small) ticket machine

Quando tocca a te = When it’s your turn

l’addetto ai salumi = the person in charge to serve salami

il prosciutto cotto = ham

la coscia = thigh

l’affettatrice = the slicing machine

affettare = to slice

riponendolo (riporre) = to put, to place it

la bilancia = the balance

le fette sottili = thin slices

prosegue (proseguire) = it goes on (to go on)

abbiamo sviluppato una forte dipendenza = we delevoped a strong addiction

soffermarmi = to stop (me) on

gli scaffali = shelves

li inzuppano (inzuppare) = to dunk them

gli involucri = the wraps

avvolgono (avvolgere) = to wrap



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2 thoughts on “Vieni in un supermercato italiano con me?

  1. Mi piace questa storia. Posso imparare italiano di più.

  2. Mi piace la tua storia. Grazie mille.

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