Posted on 2 Comments

Reggio Emilia e la bandiera italiana

Listen to this podcast on Spotify and also on Spreaker, Google Podcasts, Apple Podcasts, Amazon Music, YouTube or SoundCloud (only old episodes)

Il passaggio dal vecchio al nuovo anno è il momento in cui i capi di Stato tengono tradizionalmente un discorso ai cittadini. In Italia, come ogni anno, il 31 dicembre è stato trasmesso il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è il capo dello Stato italiano.

Il discorso del Presidente della Repubblica Italiana il 31 dicembre 2023

Sono certa che discorsi di questo tipo ci sono stati anche nel Paese in cui vivi. 

Questi discorsi possono essere molto diversi tra loro da Paese a Paese ma anche all’interno dello stesso Paese, anno dopo anno. 

C’è una cosa che, però, accomuna tutti questi discorsi… La presenza della bandiera.

La bandiera italiana è chiamata anche “tricolore” perché è composta da tre sezioni di diverso colore: verde, bianco e rosso.

Queste tre sezioni, o “fasce”, sono ispirate al modello francese del 1790. Ricordiamo che l’Italia ha vissuto la dominazione napoleonica a partire dalla prima campagna che Napoleone condusse tra il 1796 e il 1799 fino al dominio sul cosiddetto Regno d’Italia che durò dal 1805 al 1814.

Il verde, il bianco e il rosso erano contenuti negli stendardi dei reparti militari “italiani” costituiti per affiancare l’esercito di Napoleone Bonaparte. La scelta di questi colori è quindi legata a questo periodo storico, ma successivamente tali colori assumono un diverso significato.


Vocabolario 1

un discorso = a speech

la bandiera = the flag

le fasce (plurale di “la fascia”) = the bands

condusse (passato remoto di “condurre”) = he led

gli stendardi (plurale di “lo stendardo) = the banners

affiancare = to flank

è legata a = it is linked to

assumono = (the colours) take (a different meaning)


Il 1797 è l’anno in cui incontriamo la prima forma ufficiale della bandiera italiana.

È qui che entra in scena Reggio Emilia, la città famosa per aver dato i natali, nel 1474, al celebre poeta Ludovico Ariosto (l’autore dell’Orlando Furioso) e – più recentemente – a un approccio educativo per la scuola dell’infanzia noto in tutto il mondo come Reggio Emilia Approach.

La bandiera nazionale italiana è nata proprio a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797. Quel giorno i rappresentanti delle quattro città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, riuniti in Congresso, proclamarono il tricolore bianco, rosso e verde come vessillo della Repubblica Cispadana, una delle repubbliche nate in seguito alla prima campagna napoleonica.

Sul sito web del Quirinale, cioè la sede della Presidenza della Repubblica che si colloca in un palazzo posto sull’omonimo colle romano (cioè uno dei colli della città di Roma), si legge che:

Fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non più come segno dinastico o militare, ma come simbolo del popolo, delle libertà conquistate e, dunque, della nazione stessa.


Vocabolario 2

entra in scena = comes onto the stage

aver dato i natali a = give birth to, be the birthplace of

i rappresentati (plurale di “il rappresentante”) = the spokespersons, the representative, the delegates

proclamarono (passato remoto di “proclamare”) = proclaimed, declared

il vessillo = the standard, the banner

cioè = that is

si colloca (collocarsi) = it is situated

posto (passato prossimo di “porre”) = located

il colle = the hill


Quando ho visitato per la prima volta Reggio Emilia, l’ho trovata una città molto piacevole.

Mi è parso subito che i colori del tricolore fossero parte dell’identità della città.

Il verde è il colore dei suoi numerosi parchi e dei tanti giardini che, passeggiando per le vie del centro storico, si fanno notare con le fronde degli alberi che sfuggono alle murature esterne delle case.

Il rosso è quello dei mattoni e degli intonaci caldi tipici delle città emiliane e il bianco è quello dei capelli canuti dei tanti pensionati che, tra una partita a carte e un bicchiere di vino al bar, tengono vivo il dialetto, come accade tipicamente in tutte le città italiane.

Sono sicura che, se dovessi trovarti in viaggio a Reggio Emilia, loro non esiterebbero a consigliarti le meraviglie della loro città. Forse, prima ti inviterebbero a provare l’“erbazzone”, una deliziosa torta salata che non manca mai in panetterie per pranzo e bar per l’aperitivo. Subito dopo, probabilmente, ti chiederebbero se hai visitato il Museo del Tricolore all’interno del Palazzo Comunale. 

È lì che si trova la storica Sala del Tricolore dove nacque la bandiera italiana e che è ora sede del Consiglio Comunale e delle più importanti manifestazioni istituzionali della città.


Vocabolario 3

piacevole = pleasant

fosse (congiuntivo imperfetto di “essere”) = was

le fronde = fronds, leafy branches

le murature = the walls

gli intonaci = the wall plasters

canuti (aggettivo plurale di “canuto”) = white-haired

i pensionati = retired people

una partita a carte = a card game match

il dialetto = the dialect

non esiterebbero (condizionale presente di “esitare”) = they wouldn’t hesitate to

una torta salata = a quiche

nacque (passato remoto di “nascere”) = was born


Fonti:

  1. https://www.quirinale.it/page/tricolore
  2. https://www.comune.re.it/argomenti/cultura/reggio-emilia-citta-del-tricolore

Subscribe to the newsletter

Have you enjoyed this story?

You are welcome to leave a comment below and, if you feel like so, you can buy me a coffee as a donation for supporting my project. Thank you!

Would you like to try an online class?

You are welcome to try an online Italian lesson with one of our professional teachers. The trial lesson is cheap and, after the purchase, you can choose the time and date that fit your schedule.