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Chi era Piero Angela per gli italiani

Ciao, sono Barbara, insegno italiano come lingua straniera e oggi ti racconto chi era Piero Angela. Se non sei cresciuto o cresciuta in Italia, forse questo nome non ti dice niente. Ed è per questo che oggi sono felice di raccontarti chi era Piero Angela per gli italiani.

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La mattina del 13 agosto 2022 molti italiani, come prima cosa, avranno iniziato a consultare i social media. A un certo punto, quasi sicuramente la metà di loro avrà esclamato: “Noooo….”.

Quel giorno io mi trovavo in vacanza in Scozia. Ero seduta sul sedile posteriore di un’auto a noleggio, quando ho avuto esattamente quella reazione. Lo schermo del mio telefono mi aveva appena mostrato un signore con i capelli bianchi, la giacca elegante scura, la camicia azzurra senza una piega e la cravatta di un bel rosso intenso. Sotto la foto, una semplice didascalia riportava: “Buon viaggio papà.”. Lo aveva scritto Alberto Angela.

Se non sei cresciuto o cresciuta in Italia, forse il nome Piero Angela, il padre di Alberto, non ti dice niente. Ed è per questo che oggi sono felice di raccontarti chi era Piero Angela per gli italiani.

Vocabolario 1

avranno iniziato/ avrà esclamato = why I used the future (futuro anteriore) for telling a past event? It is called “futuro nel passato” and it’s used for hypothesis, something that you think other people would have done or think in the past.

il sedile posteriore = the back seat

Un’auto a noleggio = a rental car

lo schermo = the screen

una piega = a fold

una didascalia = a caption

non ti dice niente = don’t ring any bell for you


Piero Angela, nato il 22 dicembre del 1928, era innanzitutto un piemontese, anzi un torinese. Devi sapere che, per quanto un italiano possa costruirsi una vita lontano dalla sua città natale, quest’ultima esercita sempre una grande influenza sulla propria identità. L’Italia, d’altronde, è uno Stato relativamente recente, costituito dall’unione di diversi territori che continuano a mantenere una certa autonomia amministrativa e culturale, se così possiamo definirla.

A Torino, il giovane Piero è diventato prima di tutto un musicista: suonava il pianoforte e gli piaceva prendere parte a jam session nei jazz-club torinesi e più avanti si è esibito persino insieme al suo gruppo jazz in diverse occasioni e città. Erano gli anni Cinquanta.

Tuttavia, non continuò la carriera da musicista professionista ma fu la musica che lo fece transitare verso la carriera di giornalista. Infatti, il suo primo incarico fu quello di collaborare alla realizzazione di un programma sulla musica jazz per la RAI, la Radiotelevisione Italiana.

Nel 1952 diventò giornalista a tempo pieno e il suo lavoro lo portò a viaggiare prima a Parigi, dove rimase 9 anni e dove nacque il figlio Alberto, poi a Bruxelles per quattro anni, oltre ad aver fatto diverse corrispondenze dagli Stati Uniti.

Vocabolario 2

innanzitutto (o innanzi tutto) = first of all

piemontese = a person who is born in the Italian region Piemonte (Piedmont)

la città natale = hometown

esercita = exerts

persino = even

sulla = (in this context) about

a tempo pieno = full time

oltre = plus

le corrispondenze = the correspondences


Fu alla fine degli anni Sessanta che Piero Angela iniziò, per sua volontà, a dedicarsi al giornalismo scientifico. Per la televisione italiana, realizzò una serie di documentari per raccontare alle persone comuni quello che accade nello Spazio: raccontò del programma Apollo che portò i primi uomini sulla Luna. Era iniziato il suo immenso lavoro di divulgazione scientifica, che andava dallo Spazio alla storia, dalla microbiologia alla psicologia.

Ma il programma televisivo più famoso, quello con cui Piero Angela è passato alla storia, è certamente Quark, iniziato per la prima volta nel 1981 e diventato poi Superquark nel 1995. La formula del programma era al tempo particolarmente innovativa e tecnologicamente avanzata: c’era sempre una spiegazione in studio da parte del conduttore, lo stesso Piero Angela, e poi dei documentari di alta qualità come quelli a cura di David Attenborough della BBC, ma anche i cartoni animati di Bruno Bozzetto usati per spiegare i concetti più difficili.

La cura per la comunicazione è stata probabilmente la chiave del successo del programma: Quark e Superquark hanno tenuto milioni di italiani incollati alla televisione perché sapevano spiegare temi complessi con un linguaggio semplice, senza mai banalizzarli.

Vocabolario 3

immenso = huge

la divulgazione scientifica = scientific dissemination, divulgation

è passato alla storia = he went down in history

la formula = (in this context) the format

una spiegazione = an explanation

il conduttore (televisivo) = the television presenter, the tv host

incollati = literaly “glued”


Ciò che più ammiro di Piero Angela oggi è la sua capacità di informare senza far sentire gli altri inferiori. Non so se ti è mai capitato di conoscere qualcuno così… Secondo me è molto difficile. Tuttavia, Piero Angela ha dimostrato anche di avere il coraggio di prendere posizione quando lo ha ritenuto importante. È accaduto, per esempio, quando ha difeso pubblicamente Enzo Tortora, con la sua inimitabile delicatezza.

Enzo Tortora è stato un conduttore televisivo e giornalista italiano, collega e amico di Piero Angela. Purtroppo il suo nome è ricordato a causa di una triste storia di ingiustizia per cui nel 1983 fu arrestato e successivamente condannato a dieci anni di carcere (prigione). La sua innocenza fu dimostrata e riconosciuta solo nel 1986, confermata nel 1987, un anno prima della sua morte.

C’è una registrazione televisiva in cui Piero Angela difende il suo amico Enzo Tortora che ti voglio mostrare, come ho già detto, per la delicatezza e al contempo incisività delle sue parole. La trovi qui:

Piero Angela difende pubblicamente Enzo Tortora

L’attivismo di Piero Angela continua a esistere anche dopo la sua morte attraverso il CICAP, l’associazione, da lui fondata, che combatte le pseudoscienze e promuove lo spirito critico.

Vocabolario 4

ti è mai capitato = that ever happen to you

inimitabile delicatezza = inimitable delicacy

un conduttore televisivo = the television presenter

il carcere / la prigione = the prison, the jail

al contempo = at the same time

l’incisività = incisiveness


Negli anni, Piero Angela ha scritto molti libri e ottenuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, ma penso che il ricordo più autentico di questo grande uomo sia quello trasmesso dal meraviglioso discorso, un po’ commosso, pronunciato dal figlio Alberto in occasione dei funerali del padre.

Discorso di Alberto Angela ai funerali del padre

Alberto dice che suo padre è riuscito a unire, non a dividere, pur mantenendo le sue opinioni a volte ferree. E che l’ultimo insegnamento glielo ha fatto, non con le parole, ma con l’esempio. Alberto racconta che il padre gli ha insegnato, negli ultimi giorni, a non avere paura della morte, morte che ha affrontato con una serenità che l’ha sconvolto. In queste parole c’è questa idea di andarsene dalla vita con il sorriso, con la consapevolezza di aver fatto così tante ricche esperienze. Questa idea di amare la vita e di non temere la morte mi ha fatto domandare a me stessa se anch’io ne sarò mai capace.

Infine, vorrei parlare della grande attenzione che Piero Angela ha dedicato ai giovani e ai cambiamenti climatici che si trovano e troveranno ad affrontare nel loro futuro, loro malgrado. Lo ha fatto nell’ultima serie di Superquark che è andata da poco in onda su Rai 1 (e se hai una connessione VPN, puoi guardarla anche tu su Rai Play, collegandoti dall’Italia). Se non hai una connessione VPN, non preoccuparti, puoi sempre guardare l’illuminante video del Ted Talk che Piero Angela ha tenuto l’8 ottobre 2016 a Roma.

Ted Talk di Piero Angela – ottobre 2016, Roma

Vocabolario 5

i riconoscimenti = awards

commosso = moved

ferree = di ferro = irony (in the sense they are fierce, strong decisions)

l’ha sconvolto = astonished him

il sorriso = the smile

la consapevolezza = the awareness

temere = to fear

i giovani = the youth generation

loro malgrado = against their will, in spite of themselves

ha tenuto = held (a speech)


Con questo discorso, Piero Angela mi ha fatto riflettere sul ruolo dei media. Di questi tempi, spesso si dice che i social media “sono il male”. Se ne parla tanto, di come influenzano negativamente i ragazzi, provocando ansia e depressione. Spesso sono veicolatori di forme di bullismo, di discriminazioni, di messaggi di odio e istigazione alla violenza. Ma se ci penso su bene, non è lo stesso che si diceva della televisione, non molti anni fa? Ecco, io penso che Piero Angela sia stato il più grande esempio positivo di come lo strumento non sia sempre la causa del problema, ma di come – se usato bene – possa diventarne la soluzione.

Proprio sui social media è circolato il suo ultimo messaggio che ha voluto lasciare a tutti i suoi follower. Te lo vorrei leggere per intero, perché penso sia il modo più bello di concludere questo episodio.

Vocabolario 5

mi ha fatto riflettere = made me think

sono il male = they are evil

veicolatori = drivers

l’istigazione = instigation, incitement

se ci penso su bene = if I come to better think of it

lo strumento = the tool

è circolato = was circulated, was shared

per intero = entirely


Anche noi di Online Italian Classes, nel nostro piccolo, vogliamo dare un contributo alla diffusione della cultura. Per questo ci piace organizzare corsi di italiano che non hanno solo lo scopo di insegnare la lingua, ma di insegnare la lingua attraverso la cultura. Ecco quali sono i prossimi in programma, a cui puoi ancora iscriverti, se vuoi:

September 19-22-26, October 3 | Time: 8pm (20) Italy time
The Italian Folklore

September 22-29, October 6-13 | Time: 5 pm (17) Italy time
The Visionary Fellini

October 17-20-24-27 | Time: 9-10 pm (21-22) Italy time
Caravaggio’s Art

***

Noi ci sentiamo presto, ma ricorda che se vuoi scrivermi qualcosa puoi sempre farlo all’indirizzo info @ onlineitalianclasses.com


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Permesso?

Ciao, sono Barbara, insegno italiano come lingua straniera e l’articolo di oggi è davvero ricchissimo! Come sempre ci troverai un nuovo episodio del podcast, con trascrizione e vocabolario… Ma non solo! Scorri fino alla fine dell’articolo per scoprire tutti i nuovi progetti di settembre. Sono sicura che vorrai partecipare almeno a uno di questi 😉

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Ho appena chiuso l’ultima pagina di uno di quei libri che, quando li finisci, ti lasciano un senso di vuoto e smarrimento.

Il libro si chiama “In altre parole” e la sua autrice è Jhumpa Lahiri. Sono certa che, se studi italiano da un po’ di tempo, ti sarà capitato di imbatterti in questo titolo (e magari più di una volta, vero?).

Ebbene, io forse arrivo tardi, ma sono comunque molto contenta di aver scoperto questa sorprendente scrittrice. Sorprendente prima di tutto perché ha avuto il coraggio di mettersi a scrivere un libro direttamente in una lingua straniera per lei, l’italiano (e questo, in altre parole, significa uscire dalla propria comfort zone). Ma sorprendente anche a livello personale, perché i suoi ragionamenti – espressi in uno stile fatto di frasi brevi ma profondissime, ricco di metafore tanto diverse quanto capaci di dettare un ritmo sinuoso – mi hanno trovata nel momento giusto.

Forse è vero che non sei tu a cercare i libri, sono loro a trovare te!

In questa fase della mia vita, i temi dell’identità e della metamorfosi trattati da Jhumpa Lahiri nel libro mi sono particolarmente cari. Per non essere troppo vaga (ti ho messo la pulce nell’orecchio e adesso ti devo una spiegazione) ho deciso di confidarti il perché. Lo faccio qui perché mi fido della community che si è creata intorno al podcast “Italian Stories In Italian” e alla scuola “Online Italian Classes“. Tu mi regali la tua fedeltà e io in cambio vorrei essere sempre onesta nei tuoi confronti.

Ecco allora che ti racconto che sto affrontando la prima gravidanza della mia vita, un momento di grande trasformazione fisica e psicologica. E lo sto affrontando… con un braccio rotto!

Vocabolario 1

smarrimento = bewilderment

Ebbene = Well

mettersi a = to engage in

ragionamenti = thinking, thoughts

brevi = corte = short

sinuoso = sinuous

trattati = discussed

mi sono cari = I cherish

vaga = vague

mettere la pulce nell’orecchio = to poke a stick in the eye

in cambio = in exchange

nei tuoi confronti = towards you

sto affrontando = I’m going through

la gravidanza = pregnancy


Questo impedimento fisico mi costringe a trovare nuovi modi per fare la cosa che penso di amare più al mondo: scrivere.

Per esempio, ho dovuto impostare la tastiera del mio smartphone per una scrittura mancina (si, mi sono rotta la mano destra, la mia mano più forte). Ma non mi bastava, perché sentivo l’esigenza di buttare giù i pensieri a mano, con una penna (trovo che digitarli su uno schermo tenda a guastare la loro spontaneità). Ho iniziato trascrivendo ricette semplici da internet al mio ricettario cartaceo, poi mi sono spinta fino a provare a scrivere pagine del mio diario personale, tutto con la mano sinistra.

È stata un’attività tanto frustrante quanto illuminante. Il cervello, specialmente la parte che concerne la logica, viene estremamente stimolato e si attiva per trovare alternative al raggiungimento dello scopo: esprimere un pensiero con efficacia, date le condizioni. E le mie condizioni non mi permettono di esprimerlo come avrei fatto prima: sarebbe troppo dispendioso in termini di energia e di tempo!

E così, ecco che mi sono riscoperta sintetica, utilizzando parole che non pensavo di ricordare. Ecco che mi sono trovata costretta a frenare l’impulsività, a rallentare i pensieri, a tenerli in memoria per più tempo e magari a modificarli in modo più semplice per non perderli.

Devo dirti, che non sono stata costante come Jhumpa Lahiri e che, più che migliorare, sono rimasta alla fase della scoperta. Ne sono ancora così affascinata che vorrei mostrarti una foto e la trascrizione di un estratto dal mio diario:

Vocabolario 2

un impedimento = an obstacle

mi costringe = it forces me, it pushes me to

impostare = to set

mancina = left hand

non mi bastava = It was not enough for me

buttare giù (i pensieri) = to write (the thoughts) down

lo schermo = the screen

guastare = to ruin

il ricettario cartaceo = paper recipe book

che concerne = that concerns

sintetica = brief

frenare = to curb, to brake

rallentare = to slow down


Ma di cosa parla il libro di cui ti sto raccontando?

Parla di tanti temi, tutti uniti da un amore spassionato per la lingua italiana. Si potrebbe dire che, nonostante si tratti di un libro autobiografico, la vera protagonista della storia non sia l’autrice ma la lingua italiana.

Intervista a Jhumpa Lahiri

Lascia che ti legga un pezzettino di “In altre parole” per rendere meglio l’idea:

L’italiano sembra già dentro di me e, al tempo stesso, del tutto esterno. Non sembra una lingua straniera, benché io sappia che lo è. Sembra, per quanto possa apparire strano, familiare. Riconosco qualche cosa, nonostante non capisca quasi nulla.

Cosa riconosco? È bella, certo, ma non c’entra la bellezza. Sembra una lingua con cui devo avere una relazione. Sembra una persona che incontro un giorno per caso, con cui sento subito un legame, un affetto. Come se la conoscessi da anni, anche se c’è ancora tutto da scoprire. So che sarei insoddisfatta, incompleta, se non la imparassi.

Jhumpa Lahiri

Qui l’autrice sta raccontando il suo primo approccio con l’italiano, in Italia. Entrare in contatto con la lingua nel luogo in cui la si parla quotidianamente, nel luogo che è più pregno della lingua stessa, è un’esperienza unica.

Con le lezioni di conversazione in italiano con un insegnante madrelingua cerchiamo di proporti un’esperienza simile, ma ci sarà sempre una zona grigia, difficile da raggiungere.

Sto pensando al lessico legato alla prossimità fisica e in particolare a parole come “permesso”. Tu sai cosa significa?

Prima di lasciarti, oggi, vorrei regalarti questa parola, che ti sarà sicuramente utile la prossima volta che viaggerai in Italia.

Anche Lahiri l’ha citata nel suo libro:

Sento l’eccitazione con cui i bambini si augurano buon Natale per la strada. Sento una mattina all’albergo la tenerezza con cui la donna che pulisce la camera mi chiede: avete dormito bene?
Quando un signore dietro di me vorrebbe passare sul marciapiede, sento la lieve impazienza con cui mi domanda: permesso?

Jhumpa Lahiri

Vocabolario 3

temi = subjects, topics

un pezzettino = a little piece

rendere l’idea = to give the idea

pregno = full of (literally it means “very wet”)

una zona grigia = a grey zone, a grey area


Cosa significa quindi “permesso”?

Come dice Jhumpa, è una parola che spesso arriva “da dietro”, pronunciata da qualcuno che vuole passare. Qualcuno che va di fretta o cammina più veloce di te e quindi ti sta chiedendo di spostarti e di lasciarlo passare.

Ecco quindi il primo significato di “permesso”, che – a seconda dell’intonazione – può essere più o meno gentile, più o meno aggressivo.

Diciamo che il suo significato va da “Posso passare?” a “Fate largo!”, “Fatemi passare!”.

“Permesso” è anche ciò che si dice quando si entra in casa di qualcuno, come ospite. In questo contesto, il significato si trasforma in “Posso entrare?”. Attenzione, però, non è necessario aspettare una risposta positiva da parte dei proprietari di casa (che probabilmente diranno “prego, entra pure). In pratica, gli italiani dicono “permesso” quando hanno già un piede oltre la porta. Ecco quindi il secondo significato di questa parola, che è più socio-relazionale, è una specie di “buongiorno” riservato agli ospitanti.

Infine, “permesso” può sentirsi in ambienti di lavoro o professionali. Per esempio, se (tu) avessi un appuntamento nell’ufficio del tuo capo in Italia o nello studio di un dottore italiano, al momento di entrare dovresti bussare alla porta e chiedere “È permesso?”. In questo caso allora sì che dovresti aspettare la risposta: “avanti“.

Come avrai forse intuito, “permesso” non è altro che l’abbreviazione di frasi più lunghe: “È permesso passare?/ È permesso entrare?” che – in altre parole – significano “Posso passare?/ Posso entrare?”

Bene, non mi resta che salutarti, ma prima vorrei solo ricordarti che sul mio blog italiano chiamato Lacittanascosta.com c’è una sezione in cui gli studenti pubblicano le loro storie, in italiano. La sezione “Storie di studenti” si è da poco arricchita di un nuovo articolo, scritto da Margot, che ha deciso di regalarci le sue riflessioni proprio sul libro “In altre parole” di Jhumpa Lahiri. Io le ho trovate molto profonde… E tu?

Vocabolario 4

andare di fretta = be on a hurry

spostarsi = to move

lasciar(lo) passare = to let (it/him) go on

a seconda = depending on

ospite = a guest (fauls friend!)

in pratica = basically

oltre = beyond

ospitanti = hosts

può sentirsi = you can hear it

bussare = to knock

avanti” = “Come in!”

salutare = to greet, to say goodbye


Il contest di scrittura in italiano ✍️ 🇮🇹

Italian Writing Competition

Tutti gli studenti di Online Italian Classes possono a partecipare al primo contest di scrittura in italiano che organizziamo insieme alle insegnanti della scuola.

Nel mese di settembre, ogni partecipante lavorerà su una storia insieme alla sua insegnante e alla fine del mese la storia sarà pubblicata in forma anonima su una sezione del blog di OnlineItalianClasses.com

Ogni storia avrà la stessa partenza (dobbiamo ancora decidere quale sarà… lo scoprirai presto!) e poi ciascuno potrà svilupparla liberamente.

Il testo dovrà essere scritto, ovviamente, in italiano e dovrà essere lungo tra le 300 e le 600 parole. (Non preoccuparti, la tua insegnante ti aiuterà con grammatica, sintassi e lessico… le idee però saranno tutte tue!)

Alla fine del mese, chiederemo al pubblico di scegliere la storia preferita. Naturalmente, tutti voi siete invitati a partecipare all’elezione del vincitore!

Il vincitore (o la vincitrice) riceverà un premio e tutti gli studenti-scrittori avranno l’occasione di leggere la propria storia in un meeting online privato insieme alle insegnanti e agli altri partecipanti.

Sei già uno studente di Online Italian Classes? Chiedi alla tua insegnante di aderire al progetto!

Vuoi partecipare come scrittore o scrittrice ma non sei ancora studente? Puoi acquistare un pacchetto di 5 lezioni con una nostra insegnante per partecipare. Hai tempo fino a settembre.


A new edition of “The Visionary Fellini” online course will start in September! 🖥 🇮🇹

This course is a journey into Federico Fellini’s movies.

Federica, Italian teacher and filmmaker, will guide you into the world of one of the most exceptional and visionary Italian movie directors.

With a focus on selected movies and recurring motifs of Fellini’s cinematographic art, you’ll have the chance to explore both his aesthetic ideas and aspects of the Italian history, society and culture as reflected in his movies.

During the lessons you will have the opportunity to watch movie scenes in Italian and dive into authentic materials that will encourage free exchanges of opinions in Italian.

Both people that are completely unfamiliar with Fellini’s cinema and those who have watched the entire filmography are welcome: this course is open to everybody!


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