Questa è la trascrizione dell’episodio 64 del podcast Italian Stories In Italian di Barbara Bassi, fondatrice della scuola OnlineItalianClasses.com. In questa puntata, intitolata “Torino ti sta aspettando”, conoscerai una delle città italiane più belle, misteriose ma anche defilate d’Italia. Ascolta l’episodio completo nel player qui sotto!
INDICE
Prima di partire per Torino, in un road trip con le mie amiche, destinazione concerto di Max Pezzali (di questo cantante italiano ti avevo parlato nell’episodio 63 del podcast), avevo scritto una lista. Una lista di “cose torinesi” di cui avrei parlato nel mio prossimo blog e podcast su Torino. Era una lista che sembrava non finire mai e ogni volta che pensavo alla città capoluogo del Piemonte, mi veniva in mente qualcos’altro da aggiungere. Dopo aver passato un giorno intero in città, poi, la lista è diventata incontenibile. Come avrei potuto parlare di tutto quello che è e rappresenta Torino in un solo episodio? Così mi sono messa a scrivere e poi a registrare queste stesse parole che stai ascoltando o leggendo. Come spesso faccio nella vita, mi sono buttata prima di essere completamente preparata. E, come spesso mi accade, mi sono arricchita nel processo. Mi sono sempre più convinta che parlare di Torino in questo podcast sull’Italia autentica fosse la scelta giusta, perché non c’è città che più di Torino racchiuda tutta l’italianità, quella più varia, in 130 chilometri quadrati e nella memoria collettiva di oltre 860 mila abitanti.
Torino è stata una città grandiosa, la prima capitale dell’Italia unita dal 1861 al 1865, quindi dalla proclamazione del Regno d’Italia fino a quando la sede del governo è stata trasferita a Firenze e, dieci anni dopo dalla prima Unificazione, a Roma. La memoria di questa grandiosità regale vive in ogni angolo del centro storico: nei palazzi monumentali, nei musei che ti accolgono aprendo i loro portoni mastodontici in legno massiccio e ferro battuto, nell’eleganza delle caffetterie di respiro sabaudo. Torino è stata la culla del Risorgimento, di cui conserva le memorie nell’omonimo museo, cioè il periodo storico e il movimento culturale che hanno portato all’unità e all’indipendenza dell’Italia dall’Impero austriaco. Il Regno d’Italia è stato fondato nel 1861 ma l’unificazione è stato un processo durato anni, precedenti e successivi. Lo abbiamo detto tante volte in questo podcast, l’Italia come la conosciamo oggi è un Paese giovane.
Oltre alle armi fisiche dei patrioti, ci sono state nel corso degli anni armi meno violente, ma ugualmente potenti, che hanno fortemente contribuito all’unificazione del Paese, in termini di creazione di una coscienza collettiva di italiani: la penna di scrittori come Edmondo De Amicis ed Emilio Salgari e – anni dopo – la televisione.
Di origini liguri, ma formatosi nella città di Torino, De Amicis ambienta il suo celebre romanzo per ragazzi Cuore (del 1896) proprio nella città piemontese, dove il protagonista Enrico per un anno nelle pagine del suo diario riporta una serie di osservazioni sulla società che lo circonda. La lingua di Cuore è chiara, per tutti e di alta qualità. E, lo sappiamo, un Paese viene unificato anche e soprattutto da una lingua comune.
Di tutt’altro genere sono i romanzi di Emilio Salgari, nato a Verona nel 1862 e trasferitosi a Torino trent’anni dopo, già famoso per i suoi romanzi per ragazzi con protagonista Sandokan. I personaggi di Salgari, indomiti e battaglieri, ricordano i Mille e lo spirito garibaldino. Sandokan, come Garibaldi, è pirata suo malgrado, costretto all’esilio dalle politiche di invasione imperialista, ha per meta politica il riscatto della patria dalla sottomissione straniera e la porta avanti attraverso la lotta armata di gruppi di volontari.
Salgari probabilmente non avrebbe mai immaginato che cent’anni dopo, il suo Sandokan sarebbe diventato il protagonista di una serie tv (ricordo ancora la musica della sigla) trasmessa da Rai 1. E che la RAI, la Radiotelevisione italiana sarebbe nata proprio a Torino.
Mentre passeggiavo solitaria ai 35 gradi dei soleggiati ma per fortuna ventilati Giardini reali di Torino, ho sentito una donna – forse una guida turistica o l’accompagnatrice di una gita – rivolgersi a un gruppetto di ragazzi con queste parole:
“Allora, adesso rientriamo in hotel a rinfrescarci e poi usciamo ancora prima di cena a scoprire i misteri di Torino, perché questa città ha tantissimi misteri”.
Subito la mente mi ha riportata alla serie di Netflix La legge di Lidia Poët, che mi piace molto soprattutto per la sua protagonista Matilda de Angelis, che interpreta una donna realmente vissuta a Torino alla fine dell’Ottocento, la prima avvocata italiana della storia. Nella serie, romanzata ai fini televisivi, Lidia veste i panni (stupendi, la serie meriterebbe di essere vista anche solo per ammirare i costumi della protagonista) di fatto di un’investigatrice che risolve piccoli casi di ingiustizia quotidiana e lotta per far valere i propri diritti in una società maschilista e bigotta. Nella serie compare il personaggio storico di Cesare Lombroso, il criminologo famoso per aver teorizzato un legame tra le caratteristiche fisiche delle persone e la loro attitudine al crimine. In altre parole, analizzando il cranio e i tratti del viso di una persona, secondo Lombroso già si potrebbe dire se questa sia potenzialmente un’assassina.
Chissà se i sarcofagi del Museo Egizio di Torino, fondato nel 1824 e quindi già presente in città quando Lombroso era bambino, abbiano avuto un ruolo nello sviluppo delle idee e della carriera del criminologo. Una cosa è certa, il museo ha lasciato senz’altro un segno nei torinesi e nelle migliaia di visitatori nazionali e internazionali che accoglie ogni giorno, trattandosi del più antico e del più grande al mondo fuori dall’Egitto.
Un altro museo imperdibile a Torino è il Museo del cinema, situato nel luogo simbolo della città: La Mole Antonelliana. Si tratta di un luogo davvero speciale, in cui i sogni non hanno età e la magia del cinema, di cui si racconta così bene gli inizi, non ha una fine. Proprio qui, la protagonista del romanzo La finestra del terzo piano, va a rifugiarsi in una calda giornata d’agosto, prima di rimanere coinvolta in un assassinio misterioso.rr
La finestra del terzo piano è il romanzo d’esordio di Paola Darò, ingegnera piemontese residente a Torino, che l’anno scorso ha coinvolto dieci dei nostri studenti con l’avvincente e divertente storia di Adele e delle sue due amiche, che si improvvisano investigatrici e fanno viaggiare i lettori dentro e fuori Torino. Se anche tu vuoi scoprire la città con una lettura in italiano perfetta per l’estate, il prossimo club del libro con questo titolo comincerà il 5 agosto con l’insegnante Silvia Franchi.
E, a proposito di libri, Torino è anche la città che ospita ogni maggio la più famosa fiera dell’editoria contemporanea italiana: il Salone del Libro. A differenza di molte fiere di settore, come il Bologna Children’s Book Fair, il Salone è una fiera non riservata solo agli addetti ai lavori, ma aperta a tutti. Per cinque giorni, gli avventori possono partecipare a eventi con i loro autori e le loro autrici preferite, mettersi in coda per i firmacopie, e naturalmente esplorare le ultime novità esposte dagli oltre 1200 editori presenti in fiera (insieme, naturalmente, alla foto di rito davanti alla iconica libreria cilindrica che lascia sempre tutti a bocca aperta, la cosiddetta “Torre di libri”).
E se, per gli appassionati di letteratura e narrativa, il Salone del Libro è La Mecca, a Torino c’è un’altra meta di pellegrinaggio per un altro tipo di appassionati, anzi forse sarebbe meglio dire tifosi: lo Juventus Stadium. La Juve, squadra del cuore non solo dei torinesi (che si dividono tra juventini e i fan del Torino Football Club) ha fatto sognare per anni i suoi sostenitori bianco-neri, che con rispetto e grande affetto la chiamano “La Vecchia Signora”. Il Torino, invece, ha un passato tanto glorioso quanto tragico. Se un giorno prendessi l’auto per una gita alle porte della città fino al monastero di Superga, oltre alla bella basilica, non potresti non notare il memoriale dedicato ai calciatori del Gran Torino. Su quella collina immersa nel verde, il 4 maggio 1949 si schiantò l’aereo che trasportava l’intera squadra del Torino, al tempo dominatrice del calcio italiano, che aveva vinto 5 scudetti consecutivi ed era l’ossatura della Nazionale italiana. Morirono tutte le 31 persone presenti a bordo, tra passeggeri ed equipaggio, e l’intera squadra del Gran Torino fu così spazzata via, ma non il suo ricordo.
Il momento storico in cui avvenne la tragedia era molto importante per l’Italia, specialmente per Torino. Erano gli anni della ricostruzione post-bellica che per la città piemontese coincise con l’espansione industriale: perché a Torino c’era la FIAT. La Fiat (che sta per Fabbrica Italiana Automobili Torino) è stata fondata nel 1899 a Torino ed è stata il motore della città per decenni, attivando i primi flussi migratori interni – specialmente dal Sud Italia – di operai meridionali che con la loro famiglia venivano a cercare fortuna al nord e che hanno contribuito a rendere la città così culturalmente ricca.
Eppure, nonostante tutte queste “eccellenze”, parola che piace molto a politici nostrani, Torino oggi non è uno dei centri d’Italia come può essere Milano per la tecnologia, il lavoro di respiro internazionale e la moda, o Roma per la politica e la cultura, o ancora Bologna per le imprese sociali… Torino negli ultimi anni è rimasta un po’ nell’ombra delle sue belle montagne, lasciata lì tranquilla a sfogliare l’album di fotografie dei suoi ricordi.
Scrive il Post.it nell’articolo che titola Perché a Torino affitti e prezzi delle case sono rimasti così bassi:
“Dalla fine degli anni Novanta, Torino ha smesso di essere una città attrattiva ed è stata, per molti anni, soprattutto un posto da cui andarsene. (…) Quando la Fiat iniziò a ridurre la produzione e a spostare stabilimenti e investimenti altrove, Torino non riuscì a reinventarsi con la stessa rapidità di altre città industriali. A differenza di Milano, che riuscì a costruire un nuovo modello economico fondato sulla moda, sulla finanza, sul design e sui servizi avanzati, Torino rimase indietro. Dagli anni ’80 la città fu inoltre segnata da un progressivo spopolamento, che si è arrestato solo negli ultimi anni. Questo ha fatto sì che ci fosse una grande disponibilità di case sul mercato e che i loro prezzi rimanessero abbastanza bassi (…)”
Oggi Torino è una delle poche grandi città italiane rimaste accessibili in termini economici. Un posto dove anche andare in vacanza costa poco, con il vantaggio di non ritrovarsi inghiottiti nelle trappole dell’over tourism o nella patina omologante della gentrificazione. A Torino puoi ancora scattare foto che dimostrino che eri proprio lì, non in un qualsiasi centro commerciale del globo.



Nonostante gli strati di quartieri di chiaro respiro industriale che proteggono il centro, il grigio non è il solo colore di Torino, che è anche una città molto verde. Questo aspetto mi ha piacevolmente sorpresa, io che abituata a vivere a Londra ultimamente ho alzato di molto i miei “standard verdi”, ho amato passeggiare sul lungo Po e ammirare dall’alto della basilica di Superga non solo il noto Parco del Valentino, ma anche tutta una serie di grandi aree verdi che ignoravo. Nel centro poi, ci sono diversi giardini, come i meravigliosi Giardini Reali, il cui accesso è gratuito e dalle cui panchine mi sono goduta un’ora di lettura all’aria aperta, con lo scroscio dell’acqua della fontana di sottofondo. Il libro l’ho acquistato in una libreria indipendente del centro molto carina, Libreria Bodoni di Via Carlo Alberto, che mi ha ricordato un altro motivo per cui è famosa Torino: ospita la più celebre scuola di scrittura d’Italia, nonché prima università di scrittura riconosciuta dal MUR, il Ministero dell’Università e della Ricerca.
Fondata da Alessandro Baricco nel 1994, la Scuola Holden è un’istituzione per chiunque viva nel mondo dell’editoria italiana, sia appassionato di letteratura o ci strizzi l’occhio ogni tanto come faccio io. Perché Alessandro Baricco è stato colui che ha reso affascinante e quindi accessibile la cultura alle generazioni di giovani degli anni Novanta, che si sono così innamorate della cultura (e anche un po’ di lui) scegliendo consapevolmente di passare le loro serate davanti alla tv ad ascoltarlo.
Alessandro Baricco e l’autore di celebri romanzi, primo fra tutti Novecento del 1994, da cui nel 1998 è stato tratto il capolavoro cinematografico di Giuseppe Tornatore, la Leggenda del pianista sull’oceano con musiche del maestro Ennio Morricone. Lo stile di Baricco è fotografico, introspettivo e universale. I suoi personaggi non convenzionali, sospesi a metà tra realtà e sogno, non sono mai collocabili veramente da qualche parte o in qualche tempo preciso, si muovono lenti, dicono cose così assurde eppure così poeticamente sensate, non sono mai retorici.
Oltre a Baricco e ai già citati De Amicis e Salgari, Torino ha ospitato tra le più celebri penne della letteratura italiana del Novecento come Cesare Pavese e Natalia Ginzburg, uniti da una profonda amicizia e dal sodalizio lavorativo presso la casa editrice Einaudi a Torino, che hanno condiviso gli anni drammatici dell’antifascismo, della guerra e del difficile dopoguerra. Tra i loro romanzi spiccano La luna e i falò di Pavese e Lessico famigliare di Ginzburg. E poi Primo Levi, che ha aperto gli occhi a tutto il mondo sugli orrori dell’olocausto nel suo memoir Se questo è un uomo e, in tempi piu recenti, Carlo Fruttero e Franco Lucentini, due giornalisti e scrittori considerati “maestri del giallo italiano”. Ho adorato La donna della domenica per avermi fatto scoprire il fascino del Balôn (pronunciato balùn), lo storico mercato delle pulci e dell’antiquariato di Torino, le cui atmosfere ferme nel tempo sono a disposizione ogni fine settimana a ridosso del grande mercato alimentare di Porta Palazzo, altra icona della città.
Io non so se sono riuscita a buttare dentro in questo episodio tutto ciò per cui Torino meriti una visita. Mi rendo conto proprio ora che forse ti ho fatto un minestrone e, a proposito di cibo, che non ti ho assolutamente menzionato la cucina tipica torinese e piemontese. O ancora il cioccolato, le nocciole e il caffè, elementi che sono presenti in città come i dolci sulla casa della strega di Hansel e Gretel. Quindi non posso fare altro che arrendermi alla mia finitezza e invitarti ad andare di persona ad assaggiare un gianduiotto o a sorseggiare un tipico Bicerin, magari dopo una visita al Museo Lavazza. Torino, sono certa, ti sta aspettando.
Approfondimenti: Puntata Stanotte a Torino con Alberto Angela, visibile su RaiPlay con VPN.
a proposito di = speaking of, regarding, by the way
capoluogo = capital (di una regione/provincia), county seat
incontenibile = irrepressible, uncontrollable, overwhelming
mi sono messa a = I started to, I began to
la sede = the headquarters,
legno massiccio = solid wood
ferro battuto = wrought iron
le armi = the weapons, the arms
indomiti = indomitable, untamed, fierce
battaglieri = feisty, combative, militant
suo malgrado = despite oneself, in spite of him/her, reluctantly
il riscatto della patria = the redemption of the homeland / the liberation of the fatherland
rivolgersi a = to turn to, to address, to contact
veste i panni = plays the role, steps into the shoes (of)
di fatto = de facto, effectively, in fact
bigotta = bigoted, sanctimonious, prudish (referred to a person)
il cranio = the skull, the cranium
Chissà = Who knows, I wonder
il romanzo d’esordio = the debut novel
avvincente = gripping, compelling, enthralling
gli addetti ai lavori = the insiders, the professionals, the experts
gli avventori = the patrons, the customers, the clientele
mettersi in coda = to line up, to queue up
i firmacopie = the book signings
i tifosi = the fans, the supporters
si schiantò = crashed, smashed
gli scudetti = the league titles / championship titles (championship shields)
l’ossatura = the backbone, the framework, the skeleton
post-bellica = post-war
coincise con = coincided with
nostrani = homegrown, local, our own
non ritrovarsi inghiottiti nelle trappole dell’over tourism = not to find oneself swallowed up by overtourism traps
la patina omologante = the homogenizing veneer / the homogenizing patina
gli strati = the layers
ci strizzi l’occhio = I wink at that (world)
da qualche parte = somewhere
il sodalizio = the partnership, the association, the fellowship
il mercato delle pulci = the flea market
a ridosso = close to, right up against, immediately before
ti ho fatto un minestrone = I made a jumble/mess for you, I mixed everything up for you
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Online Italian Teacher
Mi chiamo Barbara, ho trent’anni e qualcosa, vivo a Londra e sono la fondatrice di questa scuola. Ho lavorato per un po’ negli uffici marketing di aziende grandi e piccole, a Milano, a Piacenza e a Barcellona, in Spagna. Dal 2017 lavoro come libera professionista, prima come copywriter e poi come insegnante di italiano a stranieri. Nonostante abbia fatto diverse esperienze in entrambi i settori, la sindrome dell’impostore non mi ha mai abbandonata. Così a un certo punto ho chiamato a raccolta le migliori insegnanti che potessi conoscere e ho dato vita a questa scuola online che non ha ancora smesso di sorprendermi per le grandi soddisfazioni che mi regala ogni giorno.
Insegnare online significa confrontarsi con persone che possono essere molto diverse tra loro per età, provenienza, interessi e livello di italiano. Cerco di tenere una parte della lezione per stimolare la conversazione spontanea e mettere gli studenti a proprio agio. Nella seconda parte della lezione, di solito porto l’attenzione su aspetti linguistici che possono essere migliorati. Assegno anche compiti a casa: talvolta esercizi grammaticali, altre volte testi scritti, visione di video o ascolto di podcast. Mi piace diversificare in base al tempo e all’attitudine che i miei studenti dimostrano di avere ogni volta. Tengo sempre in considerazione i loro impegni personali e il fatto che in un certo periodo possano avere più energie o essere più stanchi.
Per Online Italian Classes sono la curatrice del corso di gruppo The Singing Italy: A Musical Journey into Italian Contemporary History.
Ho avuto studenti provenienti da parti del mondo molto diverse. Principalmente Regno Unito e Stati Uniti, ma anche Europa (inclusa l’Italia), Australia, Africa e Asia. Spesso la loro routine è molto diversa dalla mia. Queste differenze non sono mai state un ostacolo, ma un arricchimento dell’esperienza didattica. Anche i corsi di gruppo sono caratterizzati da questa bellissima diversità e questo è uno degli aspetti che amo di più dell’insegnamento online.
Ho spesso pensato di non avere grandi passioni, ma qualcuna piccola forse ce l’ho. Senz’altro la scrittura è al primo posto: è l’attività che più mi rilassa quando sono stressata e mi consola quando sono triste. Mi piace molto anche cantare, in modo totalmente amatoriale, fin da quando mio padre mi accompagnava con la chitarra quando ero piccola. Quando ero più giovane ho ballato danza moderna, poi mi sono appassionata al tango argentino. Tutti gli anni andavo a sciare con mio papà e le mie amiche, prima che diventasse troppo costoso e iniziassi a farmi domande sulla sostenibilità di questo sport. Le stesse domande me le faccio ogni volta che devo prendere un aereo e purtroppo questo ultimamente accade molto spesso. Da qualche anno, infatti, vivo in Inghilterra con un bimbo piccolo che i nonni vogliono vedere il più possibile!
My name is Barbara, I’m thirty-something, I live in London, and I’m the founder of this school. I’ve worked for a while in the marketing offices of both large and small companies, in Milan, Piacenza, and Barcelona, Spain. Since 2017, I’ve been working as a freelancer, first as a copywriter and then as an Italian teacher for foreigners. Despite having various experiences in both fields, the impostor syndrome has never left me. So, at a certain point, I gathered the best teachers I could find and started this online school, which has never ceased to amaze me with the great satisfaction it gives me every day.
Teaching online means dealing with people who can be very different in terms of age, background, interests, and Italian proficiency level. I try to dedicate a part of the lesson to stimulate spontaneous conversation and make the students feel comfortable. In the second part of the lesson, I usually focus on linguistic aspects that can be improved. I also assign homework: sometimes grammar exercises, other times written texts, watching videos, or listening to podcasts. I like to diversify based on the time and attitude my students demonstrate each time. I always take into consideration their personal commitments and the fact that they may have more energy or be more tired during a certain period.
For Online Italian Classes I am the curator of the group course The Singing Italy: A Musical Journey into Italian Contemporary History.
I’ve had students from very different parts of the world, mainly from the UK and the USA, but also from Europe (including Italy), Australia, Africa and Asia. Often their routines are very different from mine. These differences have never been an obstacle but rather an enrichment of the teaching experience. Even group courses are characterized by this beautiful diversity, which is one of the aspects I love most about online teaching.
I’ve often thought I don’t have great passions, but maybe I have some small ones. Writing is certainly at the top: it’s the activity that relaxes me the most when I’m stressed and consoles me when I’m sad. I also enjoy singing, in a totally amateur way, ever since my father accompanied me with the guitar when I was little. When I was younger, I danced modern dance, then I became passionate about Argentine tango. Every year I used to go skiing with my dad and my friends, before it became too expensive, and I started questioning the sustainability of this sport. I ask myself the same questions every time I have to take a plane, and unfortunately, lately, this happens very often. For a few years now, I’ve been living in England with a little child that the grandparents want to see as much as possible!
Online Italian Teacher
Ciao! Sono Eleonora, ho 36 anni, e un passato un po’ vagabondo. Mi sono laureata a Trento in Filosofia, e poi … ho iniziato a viaggiare.
Sono stata operatrice interculturale in diverse realtà estere, Africa compresa. Con il mio ritorno in Italia, sono entrata nella scuola, dove ho insegnato storia e filosofia.
Oggi, sono una docente privata, e anche una mamma, e nel frattempo, qualche anno fa, ho ottenuto la certificazione CEDILS per la didattica dell’italiano agli stranieri.
Insegno inglese, ma più di ogni altra cosa, amo insegnare l’italiano, amo insegnare la mia lingua madre, la lingua delle mie emozioni.
Amo leggere … ma non di tutto. Mi appassionano i romanzi antichi e moderni, e ovviamente, leggo di filosofia.
Con lo sport sono piuttosto pigra, ma adoro le mie due sessioni settimanali di pilates.
E amo scrivere. Che sia di giorno o di notte, che sia con la mia bimba in braccio o in una stanza silenziosa, ho sempre la penna in mano.
Chissà, magari ci sarà un’occasione per scrivere qualcosa insieme!
A dire il vero, oltre a scrivere, adoro comunicare. Nelle mie lezioni mi interesserò molto a te.
Parleremo di interessi, passioni, lavoro, vita in famiglia … e chi più ne ha più ne metta.
La mia lezione tipo ha dunque uno stampo comunicativo, ma anche emotivo. Penso che una lingua venga appresa meglio se vengono coinvolti anche i sentimenti.
Vorrei sempre che i miei studenti siano felici di fare lezione con me. Ci dobbiamo divertire!
Useremo metodi interattivi e sceglierai anche tu i temi da affrontare.
Adoro se si sbaglia, soprattutto quando si affronta un po’ di grammatica, perché l’errore è un modo per apprendere più in fretta.
Nessuno è perfetto e abbiamo sempre da imparare, spero di poterlo fare al più presto con te.
Hi! I’m Eleonora, I’m 36 years old, and I have a bit of a wandering past. I graduated in Philosophy in Trento, and then… I started traveling.
I worked as an intercultural operator in various international contexts, including Africa. When I returned to Italy, I began teaching history and philosophy in schools.
Today, I’m a private tutor, and also a mom. A few years ago, I also earned the CEDILS certification for teaching Italian as a foreign language.
I teach English, but more than anything else, I love teaching Italian — I love teaching my native language, the language of my emotions.
To be honest, besides writing, I love communicating. In my lessons, I’ll be very interested in you.
We’ll talk about interests, passions, work, family life… and anything else that comes up.
So, a typical lesson with me has a communicative focus, but also an emotional one. I believe a language is learned best when feelings are involved too.
I always want my students to be happy to have lessons with me. We need to have fun!
We’ll use interactive methods, and you’ll also get to choose the topics we explore.
I love it when mistakes happen — especially when we’re dealing with a bit of grammar — because making mistakes is one of the fastest ways to learn.
No one is perfect, and there’s always something new to learn. I hope we’ll get the chance to do that together very soon!
I love reading… though not everything. I’m passionate about both classic and modern novels, and of course, I read philosophy.
I’m a bit lazy when it comes to sports, but I really enjoy my two weekly Pilates sessions.
And I love writing. Whether it’s day or night, whether I have my little girl in my arms or I’m in a quiet room, I always have a pen in hand.
Who knows — maybe we’ll have the chance to write something together!
Online Italian Teacher
Ciao! Sono Valentina e vengo da Ancona, una piccola città sul mare Adriatico. Ho viaggiato in tanti paesi, tra cui l'Argentina e la Bolivia, dove ho insegnato italiano per un lungo periodo. Mi sono laureata in Lingue e letterature all' "Università Ca’ Foscari”, poi in Italianistica all’ "Alma Mater” di Bologna, lavorando nel frattempo tra librerie e scuole di lingua. Bologna è una città di cui sono follemente innamorata! Vivevo lì, con una gattina che si chiama Zinaida, come la protagonista di un romanzo russo. La mia antistress preferita, spesso faceva capolino nelle chiamate con le mie studentesse e i miei studenti.
Oltre a insegnare italiano, mi occupo di letteratura. Leggo tantissimo, amo cercare nuove espressioni letterarie e sono un’appassionata di poesia. Mi interessano gli studi decoloniali, gli studi di genere e tutti i romanzi che trattano queste tematiche. Mi piace scrivere e collaboro con alcuni blog e riviste online. Ho anche fondato una webzine che si chiama Crocevia dove c’è anche una rubrica dedicata a giovani poete e poeti internazionali. Amo molto anche la fotografia e la musica, soprattutto il rock nelle sue forme e il cantautorato.
Mi interessa creare un ambiente sereno, in cui tu possa sentirti libera o libero di esprimerti e provare, senza ansia. So quanto è difficile approcciarsi a una nuova lingua con il timore di sbagliare. Pianificherò le nostre lezioni sulle tue esigenze e sui tuoi desideri. Concorderemo insieme degli obiettivi da raggiungere, sulla base del tuo livello di partenza. Potrai scegliere tra vari metodi, più focalizzati sulla conversazione o sulla grammatica, per capire insieme qual è il più adatto a te. In ogni lezione, ti lascerò link a canzoni o video su YouTube, per una full immersion nella cultura italiana. Ti proporrò anche delle attività ludiche e vedrai che imparare una lingua può essere davvero divertente!
Per Online Italian Classes sono la curatrice del corso di gruppo Words That Welcome: How to be Inclusive in Italian.
Ho lavorato con studenti e studentesse provenienti da tantissimi paesi del mondo: dalla Turchia all’India, da Malta all’Argentina. Alcuni vivono in Italia, alcuni stavano per trasferirsi, altri erano appassionati di cultura italiana e volevano crearsi degli strumenti per avvicinarsi al meglio alla lingua. Con tante e tanti ci siamo incontrati e mi sono improvvisata guida turistica: è stato un bellissimo momento di scambio! Ho lavorato con persone molto diverse tra loro, adulte e giovani, in alcuni casi con cecità e disturbi specifici dell’apprendimento. Chiunque può imparare una nuova lingua. L’essenziale è trovare il giusto approccio.
Hello! I’m Valentina and I come from Ancona, a small city on the Adriatic Sea. I’ve lived in many countries, such as Argentina and Bolivia, where I spent many months teaching Italian. I graduated in Languages and Literatures from “Ca’ Foscari University”, then in Italian Studies from the “Alma Mater” in Bologna, while working in bookstores and language schools. Bologna is a city I’m madly in love with! I lived there with a cat named Zinaida, like the protagonist of a Russian novel. My favorite stress reliever, students got used to her soft presence her during our calls!
Apart from teaching Italian, I’m involved in literature. I read a lot, love discovering new literary expressions, and am passionate about poetry. I’m interested in decolonial studies, gender studies, and all novels dealing with these themes. I enjoy writing and collaborate with some blogs and online magazines. I also founded a webzine called “Crocevia” which includes a section dedicated to young international poets. I also love photography and music, especially rock in its various forms and singer-songwriters.
I’m interested in creating a serene environment where you can feel free to express yourself and try without anxiety. I know how difficult it is to approach a new language with the fear of making mistakes. I’ll plan our lessons based on your needs and desires. Together, we’ll set goals based on your starting level. You can choose from various methods, whether more focused on conversation or grammar, to find what suits you best. In each lesson, I’ll leave you links to songs or YouTube videos for full immersion in Italian culture. I’ll also propose fun activities, showing you that learning a language can be truly enjoyable!
For Online Italian Classes I am the curator of the group course Words That Welcome: How to be Inclusive in Italian.
I’ve worked with students from many countries around the world: from Turkey to India, from Malta to Argentina. Some live in Italy, some were about to move, others were passionate about Italian culture and wanted to create tools to better approach the language. With many of them, we’ve met and I’ve acted as a tour guide; it was a beautiful exchange! I’ve worked with people very different from each other, adults and young people, in some cases with blindness and specific learning disabilities. Anyone can learn a new language. The key is to find the right approach.
Online Italian Teacher
Ciao, mi chiamo Letizia e vengo da Bologna, una bellissima città nel nord Italia.
Da sempre, la mia più grande passione è conoscere culture diverse. Da piccola mi sono subito resa conto che, per poter venire a contatto con tradizioni straniere e viaggiare, dovevo approfittare di qualsiasi occasione che incontravo, perciò ho iniziato a candidarmi per viaggi di studio all’estero organizzati da diverse associazioni. In questo modo, ho potuto vedere posti e incontrare persone che altrimenti non avrei potuto conoscere.
Questi viaggi mi hanno permesso di apprezzare usi e costumi diverse dalle mie, mi hanno spinta ad essere curiosa e a fare domande. Una volta finito il liceo, la naturale prosecuzione della mia istruzione potevano essere solo le Lingue Straniere: infatti, penso che si possa apprezzare una cultura solo attraverso la conoscenza della sua lingua.
Per questo ho deciso di insegnare italiano: non solo mi permette di aiutare le persone a imparare questa bellissima lingua, ma mi dà anche l’opportunità di vedere la mia cultura con occhi nuovi.
Oltre a viaggiare, sono appassionata di letteratura, cinema, serie tv e spettacoli teatrali.
Ogni volta che posso provo ad andare al cinema o a teatro per potermi godere una nuova storia. Mi piace essere aggiornata sulla pop culture e sono anche molto interessata agli studi di genere.
Non vedo l’ora di conoscervi per discutere di tutto questo e molto altro!
Hello, my name is Letizia and I come from Bologna, a beautiful city in the North of Italy.
As long as I can remember, my greatest passion has been learning about different cultures. As a young kid I quickly realized that, in order to come into contact with foreign traditions and travel, I had to take any chance that would come my way, so I started applying for study trips abroad organized by different associations. In doing so, I got to see places and meet people I never would have had the opportunity to experience otherwise.
These trips allowed me to appreciate customs and beliefs different than my own, they compelled me to be curious and ask questions. Once I finished high school, the natural continuation of my education could only be Foreign Languages: as a matter of fact, I believe it’s only through the knowledge of a language that you can properly connect with a culture.
This is why I decided to teach Italian: not only it allows me to help people learn this beautiful language, but it also gives me the chance to see my culture with new eyes.
Besides traveling, I am passionate about literature, cinema, tv series and plays.
Any time I have the chance I try going to the cinema or theatre to enjoy a new story. I like to be up to date with pop culture and I am also really interested in gender studies.
I can’t wait to meet you to discuss all of this and much more!
Online Italian Teacher
Ciao! Sono Federica, abito in un piccolo villaggio immerso nella natura sull’Appennino Ligure-Emiliano. Prima di approdare in questo angolo di paradiso, ho abitato in altri paesi e ho conosciuto le sfide dell’apprendimento di una seconda lingua. Per questo nelle mie lezioni voglio creare una comfort zone in cui sia possibile provare, giocare, sperimentare con la lingua italiana, a prescindere dal proprio livello.
Ci tengo a che i miei studenti pensino alle nostre lezioni come ad uno spazio sicuro dove poter sbagliare, perché senza errori non si impara. Sono attenta agli interessi specifici di ciascuno e adatto le mie lezioni di conseguenza. C’è chi preferisce conversare, chi ha bisogno di soffermarsi di più sulla grammatica e chi la teme, chi vuole fugare tutti i dubbi in una lezione (e si scontra con il fatto che è impossibile), e c’è invece chi affronta l’apprendimento con pazienza.
Per Online Italian Classes ho curato il corso di gruppo The Visionary Fellini, about the famous Italian director Federico Fellini.
I miei studenti vengono da tanti posti diversi: UK, USA, Brasile, Norvegia, Malta, Spagna e ognuno è arrivato alla decisione di studiare l’italiano per un motivo diverso. C’è chi ha nonni italiani e vuole riallacciare una connessione con il passato della propria famiglia, chi si è innamorato dell’Italia durante una vacanza, chi ci si è trasferito seguendo un amore. Quando i miei studenti vengono in Italia proviamo ad organizzarci per incontrarci. Quando c’è l’occasione, mi piace che le relazioni vadano al di là dello stretto perimetro delle lezioni. Tutti i contesti rigidi e formali mi stanno stretti!
Oltre a insegnare italiano, sono antropologa e videomaker. Mi occupo soprattutto di realizzare brevi documentari per musei etnografici e ho una buona conoscenza della storia e del folclore italiano. Un’altra mia grande passione è il cinema italiano, soprattutto quello “classico” degli anni ’50, ’60 e ’70: se vi interessa il cinema sappiate che potreste trovare in me una dispensatrice anche fin troppo solerte di critiche cinematografiche e di suggerimenti per visioni!
A presto.
Let me introduce myself
Hi! I’m Federica, and I live in a small village nestled in nature in the Ligurian-Emilian Apennines. Before settling in this corner of paradise, I lived in other countries and experienced the challenges of learning a second language. That’s why in my lessons, I want to create a comfort zone where it’s possible to try, play, and experiment with the Italian language, regardless of one’s level.
I want my students to think of our lessons as a safe space where they can make mistakes because without errors, there is no learning. I pay attention to each individual’s specific interests and tailor my lessons accordingly. Some prefer conversation, some need to focus more on grammar and may fear it, some want to clear all doubts in one lesson (and clash with the fact that it’s impossible), while others approach learning with patience.
For Online Italian Classes I was the curator of the group course The Visionary Fellini, about the famous Italian Director Federico Fellini.
My students come from many different places: the UK, USA, Brazil, Norway, Malta, Spain, and each has arrived at the decision to study Italian for a different reason. Some have Italian grandparents and want to reconnect with their family’s past, some fell in love with Italy during a vacation, some moved here following love. When my students come to Italy, we try to organize meetings. Whenever possible, I like relationships to extend beyond the strict confines of lessons. All rigid and formal contexts feel constricting to me!
In addition to teaching Italian, I’m an anthropologist and videomaker. I mainly focus on making short documentaries for ethnographic museums and have a good knowledge of Italian history and folklore. Another great passion of mine is Italian cinema, especially the “classic” films of the ’50s, ’60s, and ’70s: if you’re interested in cinema, know that you might find in me an overly eager dispenser of film critiques and suggestions for viewing!
See you soon.
Online Italian Teacher
Ciao!
Mi chiamo Elisa e vengo da Bologna, una città famosa in Italia per il colore delle sue case, il rosso, la bontà del suo cibo e l’antica università. Sono laureata in antropologia e storia e mi piace insegnare la lingua italiana.
Ho vissuto per due anni in Spagna, a Barcellona. Lì ho lavorato in una libreria italiana che offriva anche lezioni di lingua. È stata un’esperienza bellissima che ha fatto nascere in me il desiderio di insegnare l’italiano.
La multiculturale Barcellona mi ha permesso di conoscere persone che vengono da ogni parte del mondo.
Ho scoperto così quanto mi entusiasmi scoprire cose e posti nuovi e parlare con persone con storie diverse dalla mia.
Tutto questo è stato possibile grazie alla conoscenza dell’inglese e dello spagnolo.
Queste due lingue, che ho dovuto studiare per motivi di studio e di lavoro, mi hanno dato tante possibilità e aperto la strada a nuove esperienze.
La cosa che mi piace di più dell’imparare una lingua infatti è che non solo permette di comunicare con persone nuove, ma anche di avere accesso a tutto il mondo che ruota attorno ad essa.
Come avrete capito mi piace viaggiare, ma sono anche appassionata di letteratura, mi piace fare lunghe passeggiate e cucinare, così come mi appassionano l’attualità e la storia.
A presto, per parlare di questo e altro e imparare insieme la lingua italiana!
Hello!
My name is Elisa, and I come from Bologna, a city known in Italy for the red color of its houses, the food, and the ancient university. I hold a Master’s degree in anthropology and history, and I like to teach Italian.
I have lived for two years in Barcelona, Spain. There I worked in an Italian bookshop that offered language classes. It was a wonderful experience that gave me the desire to teach Italian.
Multicultural Barcelona has allowed me to meet people from all over the world.
I discovered how excited I am to learn new things, find myself in new places and talk to people with different stories than mine.
All of this was possible thanks to English and Spanish.
These two languages, which I had to study for study and work reasons, have given me many possibilities and opened the way to new experiences.
And this is what I like the most about learning a language. It allows you to communicate with new people and have access to the whole world that revolves around it.
As you may have understood, I like to travel, but I am also passionate about literature. I enjoy taking long walks and cooking, just as I am passionate about current events and history.
See you soon, to talk about this and more and learn the Italian language together!
Online Italian Teacher
Ciao,
Mi chiamo Sara, sono un’insegnante specializzata nell’insegnamento di italiano per stranieri e vivo in una piccola città in Piemonte, Acqui Terme.
Ho sempre avuto la passione per le lingue e sin da piccola i miei due sogni nel cassetto sono stati girare il mondo e fare l’insegnante (giocavo con lavagna e gessetti e i miei alunni erano immaginari).
Così ho conseguito una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e durante il mio Erasmus a Caen, in Francia, ho finalmente iniziato a realizzare i miei desideri insegnando italiano in un liceo come madrelingua. Questa esperienza mi ha fatto capire quale fosse la mia strada e come avrei potuto realizzare i miei sogni.
Ho messo anima e cuore nel Master in “Didattica dell’italiano lingua non materna” presso l’Università per Stranieri di Perugia, dopo ho continuato a farlo con la Laurea Magistrale in Linguistica a Torino e completando la mia formazione a Perugia con la certificazione DILS “Didattica italiano Lingua Straniera” di secondo livello.
Proprio grazie a progetti universitari ho insegnato Italiano a studenti stranieri in alcune scuole a Torino e ho sfruttato questa bella esperienza per elaborare la mia tesi magistrale sull’apprendimento dell’italiano come lingua straniera.
Nel 2019 sono partita per Melbourne, in Australia, dove per tutto l’anno scolastico ho insegnato italiano come assistente linguistica in un college.
Nel 2020 mi sono trasferita a Londra e proprio quando cominciavo ad ambientarmi e a collaborare con alcune scuole di italiano è scoppiato il Covid e sono tornata in Italia.
Da quell’anno insegno nelle scuole medie: italiano, storia e geografia e tengo aperta la mia piccola finestra sul mondo con le lezioni di italiano online.
Quando ho un po’ di tempo libero mi piace trascorrere giornate all’aria aperta camminando, ascoltando musica, leggendo. Adoro il mare e se riesco ogni weekend mi reco in Liguria con il mio compagno.
Amo viaggiare, perdermi in città sconosciute dove assaporare il vero gusto della scoperta e conoscere persone nuove con le quali confrontarmi.
Mi piace trascorrere del tempo con la mia famiglia in campagna nella casa dei nonni; adoro fare la zia, anche se purtroppo le mie due splendide nipotine vivono in Norvegia e il poco tempo che passiamo insieme vola sempre via velocissimo tra risate, corse e giochi.
Dopo anni come studentessa di lingue straniere (dall’altra parte della scrivania!) provo sempre a immedesimarmi nei miei studenti e cerco di creare lezioni personalizzate seguendo le loro passioni, i loro interessi e guidandoli alla scoperta della lingua e della cultura italiana.
Le mie lezioni sono sempre ancorate alla realtà, alla praticità, alle curiosità su questo bellissimo Paese in modo da stimolare e non annoiare chi vuole migliorare il proprio italiano.
Prediligo lezioni in cui lo studente assapori la lingua attraverso letture, conversazioni, canzoni, foto, materiali autentici che mi piace scegliere pensando alla persona che ne fruirà.
Naturalmente non mancano pillole di grammatica, proverbi, modi di dire, accompagnati da giochi che permettono di utilizzare la lingua divertendosi.
Per Online Italian Classes sono la curatrice del corso di gruppo per principianti Travel to Italy: Beginner Italian for Real Life.
In questi anni, sia online che in presenza, ho conosciuto e lavorato con studenti da tutto il mondo e di tutte le età.
Ho iniziato con i liceali francesi, proseguito con bambini e ragazzi di tutto il mondo trasferitisi in Italia, collaborato con i liceali australiani e infine sono approdata online grazie a questa scuola.
Non so perché ma solitamente la maggior parte dei miei studenti è piuttosto giovane e troviamo sempre punti di contatto e argomenti sui quali confrontarci.
Soprattutto nei corsi di piccoli gruppi, però, ho avuto anche studenti in età più matura, a volte pensionati, che mi hanno permesso di vedere il mondo da un’altra prospettiva e dei quali ho apprezzato l’intraprendenza e la voglia di continuare a mettersi in gioco e apprendere per tutto il corso della vita.
Hello,
My name is Sara, and I am a teacher specializing in teaching Italian to foreigners. I live in a small town in Piedmont, Acqui Terme.
I have always been passionate about languages, and since I was a child, my two biggest dreams were to travel the world and become a teacher (I used to play with a blackboard and chalk, and my students were imaginary).
So, I pursued a degree in Foreign Languages and Literatures, and during my Erasmus in Caen, France, I finally started making my dreams come true by teaching Italian in a high school as a native speaker. This experience made me realize what my path was and how I could achieve my goals.
I put my heart and soul into earning a Master’s degree in “Teaching Italian as a Non-Native Language” at the University for Foreigners of Perugia. I then continued my studies with a Master’s degree in Linguistics in Turin and further enriched my training in Perugia by obtaining the DILS II-level certification (Didactics of Italian as a Foreign Language).
Thanks to university projects, I taught Italian to foreign students in some schools in Turin, and I used this valuable experience to develop my master’s thesis on learning Italian as a foreign language.
In 2019, I moved to Melbourne, Australia, where I worked as a language assistant, teaching Italian in a college for an entire school year.
In 2020, I moved to London, and just as I was settling in and starting to collaborate with some Italian language schools, Covid broke out, and I returned to Italy.
Since then, I have been teaching Italian, History, and Geography in secondary schools while keeping my small window to the world open through online Italian lessons.
When I have some free time, I love spending days outdoors walking, listening to music, and reading. I adore the sea, and whenever possible, I go to Liguria with my partner on the weekends.
I love traveling, getting lost in unknown cities, experiencing the joy of discovery, and meeting new people with whom I can exchange ideas.
I enjoy spending time with my family in the countryside at my grandparents’ house. I also love being an aunt, although unfortunately, my two wonderful nieces live in Norway. The little time we spend together always flies by too fast, filled with laughter, running, and games.
After years of studying foreign languages myself (on the other side of the desk!), I always try to put myself in my students’ shoes. I aim to create personalized lessons based on their passions and interests, guiding them through the discovery of the Italian language and culture.
My lessons are always rooted in real-life situations, full of practical insights and curiosities about this beautiful country to engage students and make learning enjoyable.
I prefer lessons where students can experience the language through reading, conversation, songs, photos, and authentic materials that I carefully choose for each person.
Of course, grammar tips, proverbs, and idioms are also included, often accompanied by games that make learning fun and interactive.
For Online Italian Classes I am the curator of the group course Travel to Italy: Beginner Italian for Real Life.
Over the years, both online and in person, I have worked with students from all over the world and of all ages.
I started with French high school students, then worked with children and teenagers from different countries who had moved to Italy, collaborated with Australian high school students, and eventually transitioned to online teaching thanks to this school.
For some reason, most of my students tend to be quite young, and we always find common ground and interesting topics to discuss.
However, in my small group courses, I have also taught older students, sometimes even retirees, who have shown me a different perspective on life. I truly admire their determination and enthusiasm for lifelong learning.
Online Italian Teacher
Ciao a tutti!
Sono un’antropologa sociale e insegnante di lingua italiana. Insegno italiano dal 2012, dopo aver completato un corso per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Ho insegnato a Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia) e Mosca (Russia) e dal 2016 insegno online, sia per comodità sia per riuscire a conciliare i molti interessi che cerco di portare avanti simultaneamente.
Nel 2023 ho conseguito il dottorato in antropologia sociale presso l’Università di Manchester e dal 2024 sono ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di Migrazioni dell’Istituto di Etnologia di Praga, in Repubblica Ceca. Nel frattempo lavoro anche come guida turistica per italiani (o parlanti italiano) in Georgia.
Le mie lezioni sono un mix equilibrato di tecniche performative che ho acquisito in più di dieci anni di insegnamento. Attraverso letture, canzoni, analisi di fotografie, piccole regole di grammatica, e tanto altro cerco sempre di creare “ricette sfiziose” affinché i miei studenti e le mie studentesse continuino ad avere “appetito” per la lingua italiana.
Nel corso degli anni, ho quindi sviluppato un metodo di insegnamento dinamico, calibrato sui bisogni e sugli interessi dei miei studenti e delle mie studentesse. Probabilmente grazie alla mia formazione antropologica, apprezzo molto gli scambi culturali che nascono dall’apprendimento linguistico.
Per me, imparare una lingua significa costruire ponti tra mondi diversi, ed è sempre sorprendente scoprire i modi creativi con cui i miei studenti spesso collegano le proprie esperienze alla cultura italiana.
Inoltre, essendo io stessa una studentessa di lingue (oltre all’inglese, ho studiato georgiano, russo, bosniaco-serbo-croato, francese e tedesco), capisco bene le sfide e le frustrazioni dell’apprendimento di una nuova lingua.
Il mio obiettivo è rendere il “viaggio nell’italiano” il più coinvolgente e gratificante possibile.
Per Online Italian Classes sono la curatrice di un corso di gruppo sul folclore italiano (Italian Folklore) e di un corso di scrittura creativa sul tema della migrazione (Writing Migration).
Fare l’insegnante di italiano mi ha permesso di conoscere persone tanto fantastiche quanto… bizzarre.
Per esempio, uno dei miei primi studenti online è stato un ragazzo inglese che lavorava come giardiniere in India: facevamo lezione di italiano mentre lui era in pausa pranzo sotto le palme, con il vento che soffiava tra le foglie e il telefono con la videocamera accesa appoggiato all’orecchio per potermi sentire. E io facevo lezione guardando un timpano!
Ecco, oggi suggerisco agli studenti di fornirsi di tutti gli strumenti adeguati a una lezione online (spesso infatti, la condivisione dello schermo è fondamentale nelle mie lezioni), eppure ero orgogliosa del fatto che volesse imparare l’italiano nonostante gli ostacoli lavorativi e geografici.
Sono passati quasi nove anni da quando ci siamo
conosciuti e siamo ancora in contatto, ovviamente parlando in italiano.
Quello che posso dire è che con tutti gli studenti e le studentesse che ho avuto e che ho, si è instaurato un rapporto di amicizia, rispetto e stima che non avrei mai immaginato possibile quando ho intrapreso questo lavoro. Mi sento molto fortunata.
Parlare delle mie passioni in così poco spazio è sempre difficile, ma forse, dalle righe precedenti, avrai capito che amo viaggiare, studiare nuove lingue e conoscere mondi diversi.
A tutto ciò si aggiunge una passione per la fotografia, il canto, la calligrafia e tanto altro, che scopriremo insieme, se vorrai.
Hello everyone!
I am a social anthropologist and an Italian language teacher. I have been teaching Italian since 2012, after completing a course in teaching Italian as a second language. I have taught in Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia), and Moscow (Russia), and since 2016, I have been teaching online—both for convenience and to balance the many interests I try to pursue simultaneously.
In 2023, I obtained a PhD in social anthropology from the University of Manchester, and since 2024, I have been a postdoctoral researcher at the Migration Department of the Institute of Ethnology in Prague, Czech Republic. In the meantime, I also work as a tour guide for Italians (or Italian speakers) in Georgia.
My lessons are a well-balanced mix of performative techniques that I have acquired over more than ten years of teaching. Through readings, songs, photo analysis, small grammar rules, and much more, I always strive to create engaging “recipes” to keep my students eager to learn Italian.
Over the years, I have developed a dynamic teaching method tailored to the needs and interests of my students. Perhaps thanks to my anthropological background, I greatly appreciate the cultural exchanges that emerge through language learning.
For me, learning a language means building bridges between different worlds, and it is always fascinating to see the creative ways in which my students connect their own experiences to Italian culture.
Moreover, as a language learner myself (in addition to English, I have studied Georgian, Russian, Bosnian-Serbo-Croatian, French, and German), I fully understand the challenges and frustrations of learning a new language.
My goal is to make the “journey into Italian” as engaging and rewarding as possible.
For Online Italian Classes I am the curator of two group courses: one about Italian Folklore and a creative writing course about migration (Writing Migration).
Being an Italian teacher has allowed me to meet people who are both amazing and… bizarre.
For example, one of my first online students was an English guy working as a gardener in India. We had our Italian lessons during his lunch break under the palm trees, with the wind rustling through the leaves and his phone—camera on—resting against his ear so he could hear me. And there I was, teaching while staring at an eardrum!
Nowadays, I encourage my students to have the proper setup for online lessons (screen sharing is often essential in my classes), but I was still proud that he wanted to learn Italian despite the logistical and geographical challenges.
It’s been almost nine years since we first met, and we’re still in touch—of course, speaking Italian.
What I can say is that with all my students, past and present, I have built relationships of friendship, respect, and admiration—something I never imagined when I first started this job. I feel very lucky.
Talking about my passions in such a short space is always a challenge, but from what you’ve read so far, you’ve probably gathered that I love traveling, learning new languages, and discovering different worlds.
To that, I’d add a passion for photography, singing, calligraphy, and much more—things we can explore together if you’d like.
Online Italian Teacher
Mi chiamo Silvia e vivo in una piccola cittadina del nord Italia, vicino alle famose città di Milano, Como e Monza.
Sono sposata, ho due figli ormai “adulti” e un cane, Argo, a cui piace essere presente durante le mie lezioni…
Sono laureata in giurisprudenza ma ho scoperto con il tempo la mia passione per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri e, dopo aver conseguito la certificazione Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho intrapreso ormai da parecchi anni questo cammino che mi entusiasma sempre di più.
Amo fare passeggiate nella natura, visitare nuovi luoghi e mi rilasso leggendo o dipingendo, ma nei fine settimana mi piace anche uscire con gli amici per una cena o per un ottimo aperitivo.
Inoltre per me è importante il tempo passato in famiglia. Nei giorni di festa o di vacanza ci godiamo tutti insieme un bel film o ci sfidiamo in uno dei nostri numerosi giochi da tavolo (che mi piace utilizzare, adattandoli, con i miei studenti durante le lezioni!).
Spesso ascolto musica – di molti generi diversi – e ogni anno in estate adoro andare a Verona per assistere a uno spettacolo di opera lirica nella magica atmosfera dell’Arena.
Le mie lezioni sono improntate sulla conversazione. Amo discutere dei più diversi argomenti, secondo gli interessi dei miei studenti: dalle tecniche di mindfulness al giardinaggio, senza dimenticare però alcuni approfondimenti grammaticali, spesso necessari per comprendere meglio i meccanismi che regolano il funzionamento della lingua italiana.
Se deciderai di fare lezione con me, in base ai tuoi interessi e al tuo livello di conoscenza dell’italiano, preparerò varie attività che svolgeremo guardando spezzoni di film, ascoltando canzoni, leggendo ricette di cucina, commentando libri, osservando famose opere d’arte e insieme scopriremo numerosi aspetti della cultura del “Bel Paese” e ci divertiremo con quiz e altri giochi.
Per Online Italian Classes sono la curatrice di due corsi di arte (uno su Leonardo Da Vinci e uno su Caravaggio) e di un Club del libro in italiano che piace sempre tantissimo.
Durante le lezioni cerco sempre di mettere gli studenti a proprio agio, in un clima sereno e piacevole in modo da rendere l’apprendimento della lingua più efficace, duraturo e anche divertente.
E così, spesso, nascono legami autentici di amicizia che portano, quando è possibile, a bellissimi incontri anche di persona, qui in Italia!
My name is Silvia, and I live in a small town in northern Italy, near the famous cities of Milan, Como, and Monza.
I am married, have two “adult” children, and a dog named Argo, who enjoys being present during my lessons…
I have a degree in law, but over time, I discovered my passion for teaching Italian to foreigners. After obtaining the Cedils certification from Ca’ Foscari University in Venice, I have been on this path for many years now, and it excites me more and more.
I love taking walks in nature, visiting new places, and I relax by reading or painting. But on weekends, I also enjoy going out with friends for dinner or for a great aperitif.
Moreover, family time is important to me. On holidays or vacations, we all enjoy watching a good movie together or challenging each other in one of our many board games (which I like to use, adapting them, with my students during lessons!).
I often listen to music – of many different genres – and every summer, I love going to Verona to attend a performance of opera in the magical atmosphere of the Arena.
My lessons focus on conversation. I love discussing various topics, according to the interests of my students: from mindfulness techniques to gardening, without forgetting some grammatical insights, often necessary to better understand the mechanisms that govern the Italian language.
If you decide to take lessons with me, based on your interests and your level of Italian knowledge, I will prepare various activities for us to do, such as watching movie clips, listening to songs, reading recipes, commenting on books, observing famous works of art, and together we will discover numerous aspects of the “Bel Paese” culture and have fun with quizzes and other games.
For Online Italian Classes I am the curator of two group courses about art (Da Vinci's Art and Caravaggio's Art) and of the popular Italian Book Club for Non-Native Speakers.
During lessons, I always try to put students at ease, in a serene and pleasant atmosphere to make language learning more effective, lasting, and also fun.
And so, authentic friendships often arise, leading, when possible, to beautiful meetings even in person, here in Italy!