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Un alieno in Italia 👽

Ciao! Sono Barbara, insegno italiano come lingua straniera e scrivo storie per aiutarti a imparare l’italiano in modo autentico. Oggi voglio raccontarti la storia di Nessuno, un turista un po’ speciale che decide di fare una gita in Italia con la sua… navicella spaziale!

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Prologo

Fin dai tempi antichi, l’uomo e la donna si sono interrogati su questioni importanti, le più importanti di tutte: Perché si nasce? Perché si muore? Perché queste cose succedono proprio a me?

Alcune persone hanno trovato delle risposte, altre le stanno ancora cercando.

I cristiani, per esempio, vedono nella figura di Gesù Cristo il significato più profondo di tutto ciò che è accaduto e che accadrà, tanto che hanno deciso di vivere la loro vita in funzione di un momento che ha stravolto per sempre la storia dell’Occidente: la sua resurrezione.

Dopo quell’avvenimento, tutto è cambiato: è cambiato il modo in cui si conteggia il tempo (tutto ciò che è successo prima è diventato A.C. – Avanti Cristo – e tutto ciò che è successo dopo è diventato D.C. – Dopo Cristo) e le persone hanno inventato nuovi riti e simboli legati al loro nuovo credere.

Nei secoli, la vita quotidiana delle persone si è intrecciata sempre più con queste allusioni al senso della vita e della morte, che compaiono in ogni angolo delle città.

Roma

È domenica mattina e Nessuno, un alieno verde con tre grandi occhi blu, decide di fare una gita in Italia. Non ci è mai stato e si perde.

La sua navicella spaziale atterra sull’eliporto di Città del Vaticano, in mezzo ai ridenti Giardini Vaticani. La prima cosa che vede quando scende è l’immenso “Cuppolone” della Basilica di San Pietro che si staglia su un cielo azzurro con soffici nuvole bianche.

“Ben arrivato!”

Una voce gentile richiama la sua attenzione. Nessuno si ritrova di fronte a un uomo anziano con una lunga tunica bianca, che lo invita a fare due passi.

I due camminano lentamente lungo un viale alberato. L’uomo vestito di bianco gli mostra gli ulivi da una parte e i lecci dall’altra.

“Vedi, qui tutto ha un significato, come nella Primavera di Botticelli. In effetti i giardinieri di questo luogo sono proprio degli artisti. L’ulivo è il simbolo della vita, perché è un rametto di ulivo che la colomba ha portato a Noè dopo il Diluvio Universale. lnvece il leccio è la pianta da cui è stata realizzata la croce di Cristo e quindi rappresenta la morte. La vita e la morte convivono in armonia.”

A un certo punto, un potente suono li interrompe. “Devi scusarmi caro amico, ma le campane mi indicano che l’ora è arrivata. Devo andare ad affacciarmi alla finestra, c’è un po’ di gente che mi aspetta in piazza. Ti auguro un piacevole soggiorno nella città eterna!”

Di Roma, Nessuno ammira ogni cosa a bocca aperta: enormi fontane, grandiose statue, preziosi dipinti, antiche rovine e alte colonne. Si domanda chi siano tutti quegli uomini in pietra che svettano dal colonnato della Chiesa dove il suo amico aveva appuntamento. Qualcuno li ha chiamati “Santi”.

Napoli

Dopo Roma, Nessuno prosegue il suo viaggio fino a Napoli. Quando la sua navicella è atterrata, si rende conto di trovarsi nel bel mezzo di un luogo chiamato “Rione Sanità”.

Mentre passeggia, si sofferma sull’enorme immagine di due uomini con il cappello nero dipinta sulle pareti di un palazzo, finché una voce femminile lo raggiunge da dietro le spalle.

“Anche sul suo pianeta trasmettono i film di Totó e Peppino?” gli chiede una donna con un foulard in testa e un mazzo di fiori in mano.

Nessuno non sa di cosa parla, ma si ricorda delle statue e degli affreschi di Roma:

“Totò e Peppino sono dei santi?” le chiede.

“Suppongo di sì.” risponde lei. “Sono morti, proprio come i santi, e hanno reso il mondo un posto migliore… o perlomeno ci hanno fatto ridere un po’ “.

Poi, mette nelle mani verdi di Nessuno i fiori, lo prende sottobraccio e gli dice: “Venga con me”.

Nessuno segue la donna fino a una cripta grande e buia. Per abituarsi all’oscurità è costretto a stropicciare tutti e tre gli occhi. È allora che li vede: migliaia di teschi e di ossa accatastati lungo le pareti di una grandissima catacomba.

“Ti presento l’anima pezzentella che ho adottato molti anni fa per proteggere il mio bambino da una brutta influenza.” gli dice la signora, mentre appoggia i fiori accanto a un cranio che lei chiama capuzzella, “Ora mio figlio è adulto e deve trovare un lavoro!”.

Poi la donna tira fuori da sotto il vestito una lunga collana fatta di piccole perle che chiama “rosario” e, tenendolo il mano, si mette a pregare nel Cimitero delle Fontanelle.

Quando ritorna alla sua navicella, Nessuno è stanco ma non riesce a dormire. Ha la testa piena di stupore e di domande. Gli italiani sembrano davvero un popolo interessante e vuole rimanere a conoscerli meglio.

Mentre scrive le cartoline alla sua famiglia, il pilota automatico lo sta già facendo volare alla velocità della luce. Prossima tappa? Nessuno non ha dubbi: deve assolutamente vedere la Primavera di Botticelli a Firenze!

Epilogo

Con questa storia, ho voluto riflettere sul senso delle cose che facciamo tutti i giorni, mentre viviamo circondati da simboli e immersi in un mondo di riti.

I simboli e i riti fanno parte della vita quotidiana delle persone da migliaia di anni, da quando gli ominidi hanno assunto una posizione eretta e iniziato a usare le mani per creare utensili, ovvero cultura.

La cultura, in senso antropologico, è infatti tutto quello che l’uomo acquisisce come membro di una società e si manifesta in varie forme: sia nell’ambiente che ci circonda, sia tramite i riti e i simboli che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni.

E se un alieno come Nessuno arrivasse improvvisamente nella tua vita, quale cultura lo sorprenderebbe?

E se tu venissi in Italia come Nessuno, ti piacerebbe conoscere il significato dei simboli e dei riti che fanno parte della cultura italiana?

Se la risposta è sì, vorrei invitarti a conoscere Laura, che è un’antropologa sociale e ama esplorare i luoghi e le loro popolazioni con lo stupore di un alieno che non dà nulla per scontato.

I corsi online di Italiano con metodologia CLIL

In settembre Laura terrà il corso Italian folklore“, che è pensato per studenti di italiano interessati alla cultura italiana. Il corso è online e si rivolge a studenti con livello di italiano a partire da B2.

Se il tuo livello è più basso, ci sono altri corsi per te.

Il 31 agosto inizierà il corso “Travel“, che si rivolge a studenti di livello A1 che vogliono prepararsi a un viaggio in Italia. Sara è l’insegnante di questo corso.

Il 16 settembre inizierà il corso “Art & Co.“, che si rivolge a studenti di livello A2-B1 che vogliono immergersi nel mondo di Leonardo da Vinci. Silvia è l’insegnante di questo corso.

Infine, per tutti gli appassionati di fumetto, c’è il corso “Comics“: un’immersione nella storia del fumetto italiano, in particolare le avventure di Corto Maltese ideate da Hugo Pratt. Laura è l’insegnante di questo corso.

Saranno corsi interessanti, ricchi di testimonianze autentiche e pieni di momenti in cui potrai parlare italiano con l’insegnante e con gli altri partecipanti. Se ti interessa, è meglio se ti prenoti subito, perché i posti disponibili sono solo 5.

Vocabolario


succedono > succedere = to happen

è accaduto / accadrà > accadere = to happen

tanto che = so much that

in funzione di = depending on

ha stravolto > stravolgere = to overturn, to upset

si conteggia (forma impersonale) > conteggiare = to count

legati a = related to

il loro nuovo credere = their new belief

si è intrecciata (forma riflessiva) > intrecciarsi = to intertwine

(le) allusioni = a reference

compaiono > comparire = to show up

una gita = a trip

(la) navicella spaziale = spaceship

atterra > atterrare = to land

l’eliporto = heliport

si staglia (forma riflessiva)> stagliarsi = standing out

(la) tunica = tunic, robe

fare due passi = to have a walk

gli ulivi = olive trees

i lecci = holm oak trees

un rametto (diminutivo di ramo) = a small branch

è stata realizzata (forma passiva) > realizzare = to achieve

convivono > convivere = to live with

(le) rovine = the ruins

svettano > svettare = to soar, to rise

(il) colonnato = the colonnade (the structure made of columns)

bel > rafforzativo. Es: “nel bel mezzo”, “un bel salto!”, “Una bella botta!” = in the very middle – a great jump – a real bad dump!

si sofferma > soffermarsi = to linger, to dwell

(il) teschio, (i) teschi = skull(s)

riflettere = to consider, to deep think

gli ominidi = hominims

(gli) utensili = tools

ovvero = or (but it is often used with the meaning of “cioè” = I mean)

lo stupore = the wonder


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