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Un giro tra alcune librerie italiane

Oggi facciamo un piccolo viaggio tra alcune librerie d’Italia.
 Fai attenzione ai “falsi amici”… una libreria non è una library!📚

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Piacenza

Sebbene ci fosse il sole, ieri a Piacenza faceva un freddo pazzesco. In città, tirava un vento gelido e così io e Massimo ci siamo rifugiati nell’unico luogo aperto, in questa “zona rossa”* primaverile: una libreria.

Nella mia città ci sono moltissime librerie, soprattutto indipendenti. Questo significa che non si tratta solo di “catene di negozi” legati a un famoso editore come Feltrinelli, Giunti, Mondadori… ma di negozi gestiti in autonomia da una libraia o da un libraio.

Per esempio, a Piacenza c’è la piccola libreria di Raffaella: si chiama Pagine ed è specializzata in letteratura americana, del Nord e del Sud America.

Tutti i libri sono tradotti in italiano e Raffaella ogni giorno legge nuovi titoli seduta sulla sua poltrona di velluto marrone. Poi prende quelli che le sono piaciuti di più e li mette sugli scaffali. Ah, li posiziona con la copertina in evidenza e così la libreria risulta molto colorata.

Poi, a Piacenza c’è anche la libreria di una coppia un po’ stramba e molto simpatica. Si chiama Book Bank ed è una vera e propria “banca dei libri”… usati. Sì, tutti i libri della libreria sono di seconda mano e la libraia, che si interfaccia con i clienti, li conosce tutti (sia i libri, sia i clienti!).

In certe occasioni, come per Natale, la libraia propone dei regali molto speciali. Il cliente o la cliente devono solo entrare e raccontare qualcosa sulla persona a cui vorrebbero fare il regalo, per esempio “ama le avventure, preferisce storie di famiglia, le piacciono i gialli*” e… taac. Ecco che la libraia potrebbe consigliare un titolo come “Il gioco di Ripper” di Isabel Allende.

Insieme al testo, metterà in una scatola anche piccole sorprese come una tazza a tema letterario, una tisana o una bottiglia di birra artigianale. Tutto dipende dai gusti del destinatario o della destinataria.

Venezia

L’Italia è piena di librerie speciali. Per esempio, a Venezia ho visitato la famosa Libreria Acqua Alta, un luogo magico dove i libri sono accatastati l’uno sopra l’altro in un magnifico disordine e dove, al centro di una stanza del piccolo negozio, c’è una gondola! Naturalmente, la gondola veneziana è sommersa dai libri.

In fondo alla Libreria Acqua Alta di Venezia c’è una porticina che conduce in un piccolo cortile sul retro. Lì c’è una scala… fatta di libri! Sono salita fino in cima e ho potuto così affacciarmi su un canale pieno d’acqua. I libri ci permettono davvero di fare cose incredibili.

Ah, quasi dimenticavo! In tempi normali, la libreria è affollata di turisti, ma i turisti non sono gli unici ospiti di questo luogo speciale. I veri protagonisti, infatti, sono i gatti. Questi felini veneziani sono di casa in questa libreria e non è improbabile trovarli accovacciati proprio sul volume che ti interessa! Mi domando se l’unico evento in grado di interrompere il loro pisolino sia davvero l’arrivo dell’acqua alta!

Genova

La libreria più antica d’Italia si trova a Genova, una città portuale cosmopolita e ricca di storia.

Nel 1810, due fratelli francesi (Antonio e Carlo Beuf) fondarono una libreria chiamata, appunto, Libreria Beuf. Scelsero la Strada Novissima (che attualmente si chiama via Cairoli) al numero civico 784.

Nel tempo, la libreria divenne famosissima: per un periodo fornì i libri per la Marina del Regno di Sardegna e in seguito si trasformò in un angolo di vita culturale della città. 

Con l’avvento del fascismo, la libreria fu venduta a Mario Bozzi, che le cambiò il nome in Libreria Bozzi perché il cognome dei fondatori era ebreo. Era il 1930.

Sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la libreria venne parzialmente incendiata e distrutta, ma fu poi ricostruita.

Pensa che la Libreria Bozzi è stata visitata da personaggi famossissimi, che avevano viaggiato a Genova ed erano entrati proprio in quel luogo: Alessandro Manzoni ci entrò nel 1827, Stendhal nel 1837, ma la libreria fu frequentata anche da Charles Dickens, Herman Melville e Henry James.

Pare che, tra i visitatori italiani più famosi, ci siano il drammaturgo Luigi Pirandello, l’ex-Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini e lo scrittore Eugenio Montale.

Milano

Facciamo ora un ultimo salto nel tempo e nello spazio: ci spostiamo a Milano, nel 2018. Nel bellissimo Corso Garibaldi, che è la mia strada preferita, nasce una libreria speciale. Si chiama RED, un acronimo che sta per “Read, Eat, Dream” e fa parte del Gruppo Feltrinelli.

In questa libreria (ne esistono tante, in realtà) è possibile bere un caffè e lavorare o studiare con il proprio computer portatile, comodamente seduti ai tavolini del bar. Il WiFi è gratuito, così come la meravigliosa cornice di libri che circonda gli avventori e li fa sognare a occhi aperti.

Vocabolario

Sebbene = Despite

gelido = frosty, icy

ci siamo rifugiati (rifugiarsi – reflexive verb) = we took refuge

*zona rossa > During the pandemic, Italy has been divided into “colored” zones (bianca, gialla, arancione, rossa) according to the infection rate.

un editore = a publisher

gestiti = managed

tradotti = translated

seduta = sitting

velluto = velvet

scaffali (gli) = shelves

li posiziona = she place them

la copertina = the book cover

una coppia = a couple (two married people)

stramba = weird

usati = used, second hand books

si interfaccia (interfacciarsi – reflexive verb) = she faces

i regali = presents

sulla = su+la = on, about

*gialli = thrillers

una tazza = a cup or a mug (no difference in Italian)

una tisana = herbal tea

i gusti = the tastes

accatastati l’uno sopra l’altro = stacked on top of each other

disordine = mess

una gondola = typical Venice boat

una porticina = a small door

il cortile sul retro = the backyard

una scala = stairs

in cima = on the top

affacciarmi (affacciarsi – reflexive verb) = to look out, to lean out

affollata = crowded

ospiti = guests (false friend)

i felini = cats

“sono di casa” = “are at home”

un volume = a volume (a book)

un pisolino = a nap

*acqua alta = a tide peaks that occurs periodically in the Venetian Lagoon, where they cause partial flooding of Venice.

portuale (adjective) = harbour

numero civico = house number

fornì (passato remoto) = the library provided, supplied

La Marina = the Navy

in seguito = later

l’avvento = the advent

incendiata e distrutta = burned down and destroyed

ricostruita = rebuilt

Pare che = It seems that

un salto = a jump

ci spostiamo a = we move to, we go to

comodamente = comfortably

la cornice = the frame

circonda = surrounds

gli avventori = patrons



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